Politica

Resa dei conti nella Lega, Fontana: “Errore far entrare Vannacci, suoi valori incompatibili con noi”

È stato un errore nominare Roberto Vannacci vicesegretario del partito? “Mi sembra che vedendo il comportamento del generale Vannacci la risposta sia implicita”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ospite a Start su Sky TG24. “È stato un errore non rendersi conto del pericolo che rappresentava anche per il nostro movimento”, ha aggiunto. “Io non credo che la presenza del generale Vannacci e dei suoi valori siano compatibili con i valori del nostro movimento”, ha concluso Fontana riferendosi a un possibile ingresso di Vannacci nella coalizione di centrodestra.

Aspettiamo documento Salvini, ridare importanza a territori

I governatori della Lega stanno trovando ascolto nel partito rispetto alle loro istanze? “Siamo sicuramente in attesa visto che il nostro segretario”, Matteo Salvini, “ha detto che ci dovrà presentare un documento con il quale intende riorganizzare il nostro movimento. Queste richieste vanno nella direzione di ridare importanza e valore ai territori, alla concretezza delle risposte da dare ai nostri cittadini. Dobbiamo essere nelle condizioni di continuare a competere con il mondo e per fare questo abbiamo bisogno di una particolare attenzione. Non possiamo permetterci di lasciare che i territori più produttivi del nostro Paese subiscano dei danni. Abbiamo bisogno di metterli nelle condizioni di poter competere con le altre regioni del mondo che si trovano in condizioni migliori non solo per il costo dell’energia ma anche per l’organizzazione e la burocrazia del Paese”, ha aggiunto.

Salvini al Viminale? Opportunità per cambio di passo

“Io credo che più che un rilancio della sua immagine sarebbe un’opportunità per dare un cambio di passo del Viminale. Credo che la richiesta vada nella direzione di far fare a Salvini quello che in passato ha fatto molto bene”.

Riforma Schillaci fondamentale, un errore non portarla avanti

È stato un errore non portare avanti la riforma Schillaci? “Io credo di sì. Sono rimasto stupito anche perché da un punto di vista politico questa riforma era stata sottoscritta da tutti i presidenti di Regione, sia quelli del centrodestra che del centrosinistra. Si sarebbe stemperata qualsiasi strumentalizzazione da parte dell’opposizione, non credo che si sarebbe messa ad andare contro i governatori di centrosinistra. Penso che sia stato un errore anche perché è una riforma fondamentale. Chi non capisce il significato di questa riforma non capisce la direzione verso la quale deve andare la nuova sanità. La sanità va riformata, quella oggi in vigore è di cinquant’anni fa, quando il popolo era più giovane e non aveva la situazione odierna. Va rifondata, chi non si rende conto dell’importanza che dovranno avere i medici di medicina generale vuol dire che non ha capito l’importanza verso la quale dovrà andare la nostra sanità. Chi non ha capito questo è chi non ha voluto portare avanti questa riforma. È un peccato ma io confido che ci sia ancora l’opportunità di rivedere qualcosa”, ha concluso.

Economia lombarda resiste ma pace è fondamentale

“Noi dovevamo arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile. La Lombardia, per ora, nonostante le gravi difficoltà che questa guerra ha determinato, sta reggendo ma molto avanti non si riesce ad andare se non si riescono a ritrovare le condizioni che c’erano prima della guerra. Gli aumenti dell’energia sono insopportabili. L’economia lombarda funziona. I nostri imprenditori sono stati bravissimi a reggere ma non si può andare avanti così per molto quindi questa pace sarebbe fondamentale”, ha concluso.

Red

 

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