Monza. Valorizzare la ricerca come motore di sviluppo del Paese, con un confronto continuo tra comunità scientifica, istituzioni, associazioni di pazienti e cittadini, tenendo uno sguardo sulle nuove frontiere e premiando anche i giovani meritevoli. Sono questi i pilastri su cui Roche Italia lancia “Ricerca Circolare”, campagna che si sviluppa attraverso strumenti partecipativi per rafforzarne il riconoscimento come bene comune e leva strategica per l’innovazione, con un percorso di approfondimento ed elaborazione su più livelli. Cuore dell’iniziativa è Ricerca Circolare Magazine, rivista semestrale edita da Economy Group, presentata dalla direttrice Marina Marinetti insieme a Benedetta Nicastro, Head of Communication di Roche Italia, e dedicata all’analisi delle nuove frontiere della ricerca scientifica, con focus sulle ricadute sociali, economiche e industriali degli investimenti in ricerca. Il primo numero è disponibile da oggi in digitale e in edicola, allegato al mensile Economy, e ci si può abbonare gratuitamente sul sito www.ricercacircolare.it. Accanto al magazine, oggi prende il via anche il ciclo di incontri “Ricerca Circolare Lab”, con esperti, istituzioni, associazioni di pazienti e cittadini, pensati come spazi di confronto multidisciplinare per approfondire l’impatto e il valore della ricerca lungo tutta la filiera per il Paese.
“Ricerca circolare” nasce per tenere acceso un faro su questo settore, che in Italia, pur forte di eccellenze riconosciute a livello internazionale, sta perdendo terreno nell’attrattività degli investimenti, scivolando dietro a Paesi come Spagna, Francia e Germania. Una tendenza che va oltre i numeri: meno studi clinici, uguale meno opportunità per i pazienti di accedere a terapie innovative e, di conseguenza, in un possibile impatto sugli esiti di salute, quando bisognerebbe ricordare che la ricerca clinica genera benefici concreti per il sistema nel suo , nel quartier generale di Roche a Monza, per affrontare le sfide presenti e future legate alla salute e alla sostenibilità della ricerca. All’incontro, introdotto dal general manager di Roche Stefanos Tsamousis, sono intervenuti Gennaro Daniele, direttore dell’Unità di Fase 1 del Policlinico Gemelli di Roma, Mario Alberto Battaglia direttore generale Aism (Associazione italiana Sclerosi multipla) e presidente Fism (Fondazione italiana Sclerosi multipla), Davide Petruzzelli presidente Lampada di Aladino Ets, Giuseppe Procopio presidente Ficog (Federation of Italian cooperative Oncology groups), Carlo Riccini direttore generale Farmindustria e Alessandro Venturi presidente Fondazione Ircss Policlinico San Matteo di Pavia.
“Per Roche, la ricerca non è solo investimento, ma una responsabilità. È una promessa per un futuro migliore: realizziamo ora ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani. Lavoriamo con rigore per sviluppare soluzioni terapeutiche innovative e renderle disponibili a tutti”, afferma Tsamousis. Quello della ricerca, spiega la casa farmaceutica, è infatti un motore di sviluppo in grado di generare valore non solo per la salute, ma anche sul piano sociale ed economico, a beneficio dell’intero Sistema Paese.
E Roche ci investe come parte della sua missione strategica: la pipeline globale conta 66 nuove entità molecolari e 107 progetti, per un totale di 10,4 miliardi di franchi svizzeri investiti in R&S nel 2025. Un impegno che in Italia si traduce in 155 studi sponsorizzati, più di 4.200 pazienti coinvolti e collaborazioni con oltre 200 centri. Con questo progetto, l’azienda intende rinnovare il proprio impegno nel promuovere una cultura della ricerca scientifica sempre più condivisa e accessibile, contribuendo alla crescita di un ecosistema favorevole all’innovazione e capace di generare valore per la salute dei cittadini e per lo sviluppo del Paese.
In questo senso, “Ricerca Circolare” vuole raccontare la ricerca nella sua dimensione più autentica: quella di un motore spesso invisibile che trasforma dati e sperimentazioni in innovazione concreta per i pazienti e il Sistema Paese. “Mentre cerchiamo ogni giorno di dare risposta ai bisogni di salute, diventa sempre più cruciale accelerare l’accesso all’innovazione, superando disparità e disuguaglianze del territorio. Solo collaborando insieme a tutti gli stakeholder del settore salute possiamo rendere l’Italia un polo di riferimento per la ricerca scientifica a livello internazionale. Il progetto Ricerca Circolare nasce con questa ambizione: ci auguriamo che possa fornire una piattaforma di collaborazione, networking e condivisione delle conoscenze e, in definitiva, aiutarci a costruire un sistema sanitario migliore per tutti i pazienti italiani” conclude Tsamousis.
Nel corso dell’evento sono stati inoltre annunciati i vincitori dell’ultima edizione del Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente, ulteriore conferma dell’impegno di Roche e della sua Fondazione nel sostenere la ricerca indipendente. Il bando, con tanto di assegno in formato extra-large consegnato dalla presidente della Fondazione Roche Mariapia Garavaglia, ha visto premiati i progetti di sette giovani ricercatori italiani under 40, che riceveranno 50.000 euro ciascuno a sostegno delle proprie attività scientifiche. L’evento ha visto anche la partecipazione di due ospiti , uno spettacolo dedicato alla storia della ricerca e delle sperimentazioni in medicina, che avrà il supporto di Roche nell’ambito delle iniziative della campagna Ricerca Circolare.
