Economia e Lavoro

Risparmio: Assoreti, +11,8% raccolta netta ad aprile a 6,5 miliardi

Roma, 9 apr. (askanews) - Superare le attuali difformità nella classificazione dell’uso del suolo e sbloccare l’accesso alle risorse della Politica agricola comune, che ammontano a 40milioni di euro di pagamenti diretti e 20 milioni di risorse collegate alle misure del CSR 2023-2027. Questi i punti principali dell’Accordo sottoscritto questa mattina a Cagliari dall’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale, Argea e Agea, l’agenzia nazionale vigilata dal Ministero dell’Agricoltura che coordina e gestisce i finanziamenti europei della PAC. “Sulle pratiche locali tradizionali stiamo affrontando con determinazione una criticità che incide in modo rilevante sui tempi dei pagamenti”, spiega l’assessore Francesco Agus. “Il confronto avviato con Agea, che ringraziamo per la collaborazione, va nella direzione giusta: uniformare le procedure, rafforzare i controlli e soprattutto garantire tempi certi agli agricoltori”. Grazie alla stipula dell’Accordo si avvia un percorso virtuoso che ha un duplice obiettivo: il riconoscimento di 57mila particelle di aree di pascolo che risultano attualmente classificate come superfici boschive nel SIAN, il sistema informativo del comparto agricolo, agroalimentare e forestale, e il conseguente sblocco delle risorse per le aziende che attualmente operano in superfici in fase di validazione. La soluzione condivisa tra le strutture coinvolte prevede l’utilizzo di sistemi informatici evoluti per la certificazione delle particelle validabili come Pratiche locali tradizionali (PLT). “L’obiettivo della nostra amministrazione - sottolinea Agus - è chiaro: superare definitivamente le attuali difficoltà, nate nel 2023 con l’introduzione della “Carta dell’uso del suolo” e riportare il sistema dei pagamenti su standard di efficienza e affidabilità adeguati alle aspettative del comparto”. Alla firma dell’Accordo erano presenti all’assessorato dell’Agricoltura i vertici nazionali di Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, il direttore generale Fabio Vitale e del presidente di Agea Coordinamento, Salvatore Carfì.

“Ad aprile le Reti di consulenza realizzano una raccolta netta pari a 6,5 miliardi di euro, con un incremento dell’11,8% rispetto ad aprile 2025, a fronte di una sostanziale stabilità rispetto al mese di marzo (-1,0% m/m). Le risorse nette affidate nel mese alla consulenza delle associate risultano sostanzialmente equidistribuite tra i due macro comparti del portafoglio: gli investimenti netti realizzati sui prodotti del risparmio gestito raggiungono i 3,2 miliardi di euro, segnando una flessione contenuta rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-4,7% a/a) e un aumento del 9,9% su base mensile, mentre la componente amministrata, con una raccolta da 3,3 miliardi, cresce del 34,1% rispetto ad aprile 2025 e mostra una flessione congiunturale del 9,7%. Il bilancio da inizio anno evidenzia una raccolta netta positiva per 23,5 miliardi di euro e in crescita del 13,7% a/a, con un numero di clienti che nei primi quattro mesi è aumentato di circa 126 mila unità superando la soglia dei 5,5 milioni.

La raccolta netta associata al servizio di consulenza con fee specifica (fee only/fee on top) si attesta a 1,8 miliardi di euro (+14,6% a/a), terzo migliore risultato degli ultimi ventotto mesi; la raccolta da inizio anno raggiunge i 4,8 miliardi (-13,1% a/a)”. Lo riferisce Assoreti.

“Il dato di aprile conferma che le reti di consulenza stanno assumendo un ruolo sempre più strutturale nella valorizzazione del risparmio delle famiglie. La crescita della raccolta e della base clienti, infatti, non è solo quantitativa, ma riflette una relazione sempre più orientata alla continuità e alla costruzione di decisioni di investimento nel tempo”, dichiara Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione.

“La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento genera volumi di raccolta netta pari a 1,5 miliardi di euro (-3,7% a/a; +59,5% m/m). Le risorse nette investite in gestioni collettive di diritto estero ammontano a 1,3 miliardi di euro, mentre il bilancio dei fondi aperti di diritto italiano è positivo per 144 milioni. Sul fronte delle scelte di investimento, si assiste ad un ritorno di interesse nei confronti dei fondi azionari sui quali vengono investite risorse nette per 545 milioni; si conferma la predisposizione all’investimento in fondi flessibili (535 milioni) e obbligazionari (102 milioni), con questi ultimi però in deciso ridimensionamento rispetto al trend dell’ultimo periodo. La raccolta netta in gestioni patrimoniali individuali si attesta a 594 milioni di euro (+47,8% a/a; -44,1% m/m), con la prevalenza delle gestioni patrimoniali mobiliari (545 milioni) sulle gestioni in fondi (48 milioni). I versamenti netti sul comparto assicurativo/previdenziale risultano pari a 1,1 miliardi di euro (-20,8% a/a; +22,9% m/m); nel confronto con il mese precedente, la crescita è trainata dalle polizze vita tradizionali (253 milioni), dai prodotti multiramo (152 milioni) e da quelli a contenuto strettamente previdenziale (182 milioni), ma si conferma ancora il maggiore apprezzamento per le unit linked (524 milioni)”, prosegue Assoreti.

“Nel mese il contributo delle Reti di consulenza al sistema degli OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è di circa 2,3 miliardi di euro, pari al 49,6% del dato di sistema (4,5 miliardi). Da inizio anno l’apporto delle Reti all’industria dei fondi aperti raggiunge gli 8,6 miliardi di euro, compensando i deflussi registrati nel complesso dagli altri canali e portando in positivo il bilancio dell’intero sistema (6,6 miliardi di euro). L’attività realizzata sugli strumenti finanziari amministrati si traduce complessivamente in flussi netti positivi per 2,3 miliardi di euro (-7% a/a; -49,9% m/m), coinvolgendo tutte le tipologie di prodotto. La raccolta è sostenuta dagli exchange traded product, e in particolare dagli Etf, con volumi netti pari a 681 milioni; seguono i titoli di Stato (671 milioni), i certificate (363 milioni) e le obbligazioni corporate (290 milioni). Il saldo delle movimentazioni in liquidità – conti correnti e depositi – risulta positivo per 993 milioni di euro”, conclude Assoreti.

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