Cinque arresti, oltre 200 dosi di crack e cocaina sequestrate insieme a eroina e denaro contante, un automobilista finito in manette dopo una fuga e otto sanzioni amministrative per più di 6mila euro. È il bilancio del servizio straordinario della Polizia di Stato che ha interessato il quadrante Casilino, con particolare attenzione alle piazze di spaccio di Tor Bella Monaca e alle aree di Torre Angela, Villaggio Falcone, Ponte di Nona e Borghesiana. L’operazione, coordinata dal dirigente del VI Distretto Casilino, ha impegnato gli agenti del commissariato insieme a un’unità cinofila antidroga della Polizia Locale di Ciampino, al personale dell’Asl Roma 2 e agli ispettori dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Centro dei controlli è stata via dell’Archeologia, dove gli investigatori hanno ricostruito diversi meccanismi utilizzati, secondo l’accusa, per assicurare la vendita al dettaglio degli stupefacenti. In un primo episodio, un 26enne marocchino avrebbe evitato di conservare la droga addosso, affidandola invece a un deposito improvvisato nascosto sotto un sasso. Gli agenti avrebbero osservato i suoi movimenti e seguito il percorso che, dopo ogni incontro con i clienti, lo conduceva fino a un borsello nero. All’interno della borsa sono stati trovati più di 90 involucri contenenti crack e cocaina e 210 euro in contanti. Per il giovane è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sempre nella zona, gli agenti hanno individuato un altro presunto gruppo organizzato secondo una precisa divisione dei compiti. Due giovani avrebbero avuto il compito di intercettare i potenziali acquirenti sulla strada e indirizzarli, mentre un terzo si sarebbe posizionato sulle impalcature vicine al ballatoio di una palazzina, dove sarebbero avvenute le consegne. A completare il dispositivo della piazza ci sarebbero state anche alcune vedette, incaricate di controllare l’arrivo delle forze dell’ordine e avvertire gli altri. Il sistema di allarme, però, non ha impedito l’intervento della Polizia. I tre sono stati bloccati e, all’interno del borsello destinato alle consegne, sono stati recuperati 53 involucri di crack e cocaina, per un peso complessivo superiore ai 30 grammi. I tre sono stati arrestati e risultano gravemente indiziati, in concorso, della detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Un altro intervento ha portato all’arresto di un 34enne marocchino. L’uomo, secondo quanto ricostruito dagli agenti delle Volanti, avrebbe tentato di sottrarsi al controllo correndo all’interno di un parco dopo essersi accorto della presenza della Polizia. La fuga è stata interrotta dagli operatori, che lo hanno raggiunto e bloccato. Nel borsello che aveva con sé sono stati trovati 64 involucri di crack e cocaina e 15 dosi di eroina. Anche in questo caso è stato contestato il reato di detenzione ai fini di spaccio. Un quinto arresto è arrivato invece al termine di un inseguimento. Un uomo avrebbe ignorato l’alt intimato dagli agenti e si sarebbe allontanato alla guida di un’auto. Dopo aver percorso un tratto di strada, avrebbe lasciato il veicolo tentando di proseguire la fuga a piedi. I poliziotti lo hanno raggiunto e fermato. Per lui è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale, mentre è stato denunciato per le ulteriori violazioni legate alla condotta di guida. L’attività non si è limitata alla repressione dello spaccio. Gli operatori hanno infatti effettuato controlli amministrativi in due esercizi di somministrazione, affiancati dal personale dell’Asl Roma 2 e dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Gli accertamenti hanno fatto emergere otto violazioni amministrative, relative tra l’altro alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alle condizioni igieniche e all’impiego di impianti di videosorveglianza privi delle necessarie autorizzazioni. Le sanzioni hanno superato complessivamente i 6mila euro. Particolare rilievo ha avuto il controllo in un ristorante di sushi, dove sono stati individuati cinque lavoratori non regolarmente contrattualizzati. Le irregolarità hanno comportato la sospensione dell’attività e una sanzione aggiuntiva di 2.500 euro. Nel bilancio finale, rientrano anche i controlli sulle persone sottoposte a misure limitative della libertà personale. Uno di questi accertamenti ha consentito di denunciare per evasione un uomo agli arresti domiciliari che non si trovava nella propria abitazione quando gli agenti hanno effettuato la verifica. I controlli hanno coinvolto anche soggetti già sottoposti a misure restrittive della libertà personale, subito.
