Controlli serrati e interventi mirati della Polizia Locale di Roma Capitale in occasione dei concerti di Max Pezzali, andati in scena allo Stadio Olimpico nelle serate del 23 e 24 giugno. Nell’ambito del piano straordinario predisposto per garantire sicurezza e legalità nelle aree interessate dall’afflusso di migliaia di spettatori, gli agenti del Gruppo Pronto Intervento Traffico (Gpit) hanno individuato e bloccato sette persone impegnate nell’attività illecita di parcheggiatore abusivo. Le verifiche sono state effettuate sia nei settori a nord sia in quelli a sud dello stadio e hanno portato all’identificazione di cinque cittadini italiani, di età compresa tra 43 e 67 anni, e di due cittadini stranieri quarantacinquenni. Per tutti è stato disposto l’allontanamento dall’area per 48 ore, misura prevista per contrastare la reiterazione di comportamenti illeciti nelle zone maggiormente esposte al fenomeno. Per due dei soggetti fermati è scattata anche la denuncia all’autorità giudiziaria, in quanto già responsabili in passato della medesima attività abusiva. Gli altri sono stati invece destinatari delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente. Nel complesso, le multe elevate superano i 7.600 euro. Durante le operazioni gli agenti hanno inoltre sequestrato oltre 150 euro in contanti, ritenuti il guadagno derivante dall’attività illegale svolta nelle ore precedenti. Non solo. Uno dei soggetti controllati è stato denunciato per aver violato un divieto di accesso alle aree urbane disposto dal Questore nella zona di viale Tor di Quinto, provvedimento che gli impediva di frequentare l’area proprio a causa di precedenti condotte analoghe. Particolarmente rilevante il caso scoperto in via Poletti, dove due parcheggiatori abusivi avevano messo in piedi un vero e proprio sistema organizzato per gestire la sosta dei veicoli durante gli eventi. I due avevano occupato senza alcuna autorizzazione lo spazio antistante l’ingresso di un parcheggio privato, delimitandolo con una transenna e utilizzandolo come area di sosta a pagamento. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i due intercettavano gli automobilisti diretti verso piazza Mancini e le zone limitrofe, proponendo loro un posto auto in cambio di denaro. Per rendere più credibile l’attività e convincere gli utenti ad affidarsi al loro servizio illegale, indicavano la presenza di un presunto sistema di videosorveglianza. In realtà, le telecamere mostrate agli automobilisti appartenevano al parcheggio privato e venivano impropriamente utilizzate come strumento di rassicurazione per far apparire legittima l’attività. L’intervento rientra in una più ampia strategia di contrasto ai parcheggiatori abusivi portata avanti dalla Polizia Locale di Roma Capitale. I controlli interessano non soltanto le aree coinvolte da grandi eventi sportivi e musicali, ma anche le zone considerate più sensibili, come i pressi degli ospedali, le aree della movida, diversi tratti del Lungotevere e il Centro Storico. L’obiettivo è quello di tutelare cittadini e automobilisti, garantendo il libero utilizzo degli spazi pubblici e contrastando fenomeni di abusivismo che spesso si accompagnano a richieste indebite di denaro, pressioni e tentativi di raggiro. numeri registrati dall’inizio dell’anno testimoniano l’intensità dell’azione di controllo. Gli agenti specializzati del Gpit hanno effettuato verifiche su oltre 1.600 aree della Capitale, individuando più di 60 parcheggiatori abusivi. Per tutti sono stati adottati i provvedimenti previsti dalla legge, tra cui ordini di allontanamento e sanzioni amministrative. Oltre 40 persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria, mentre circa trenta soggetti sono stati accompagnati presso gli uffici di polizia per le procedure di identificazione. Nello stesso periodo sono state eseguite tre espulsioni con accompagnamento nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Inoltre, un parcheggiatore abusivo è stato arrestato con accuse che comprendono estorsione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Cinque cittadini stranieri sono stati infine denunciati per aver violato i divieti di accesso alle aree urbane emessi dal Questore in seguito alla reiterazione delle attività illecite. Un bilancio che conferma la determinazione delle forze dell’ordine nel contrastare un fenomeno che continua a rappresentare una criticità in diverse zone della città, soprattutto in occasione di eventi capaci di richiamare migliaia di persone.
