“Nei dibattiti sulla contrattazione decentrata di Roma Capitale ricorre una preoccupante costante: l’assenza di Gualtieri.
Un disinteresse che si riflette nel caos generatosi attorno a un rinnovo che non solo tarda ad arrivare, ma che si sta sviluppando con modalità criticate da importanti sigle sindacali.
E così, tra l’assessore Catarci che smentisce se stesso attribuendo – nonostante l’esistenza di suoi virgolettati – ai giornalisti l’utilizzo del termine ‘quattordicesima’ in relazione alla sua mancata promessa e un Sindaco indifferente alle questioni riguardanti il Personale, i dipendenti capitolini restano in balìa di una situazione estremamente confusa e di una totale mancanza di tutela da parte di questa Amministrazione.
A Gualtieri, sempre pronto a chiedere l’attribuzione di super-poteri su ogni cosa, chiediamo di avviare una seria interlocuzione con il Governo che miri ad affrontare proficuamente il problema delle scarse retribuzioni dei dipendenti degli enti locali e a scongiurare, perlomeno nel caso di Roma Capitale, il fuggi-fuggi generale di dipendenti presso enti che possono garantire stipendi più elevati e condizioni di lavoro più ottimali. Un fenomeno che sta arrecando una grossa carenza d’organico e che va inevitabilmente a riflettersi sull’efficienza dei servizi erogati dal nostro ente”.
Lo dichiara, in una nota, l’ex assessore al Personale e capogruppo capitolino della Lista Civica Raggi Antonio De Santis.
