In audizione alla Commissione parlamentare sulle periferie, il prefetto di Roma Lamberto Giannini ha inoltre illustrato la situazione di Tor Bella Monaca, dove insistono “quattordici piazze di spaccio che contrastiamo con operazioni continue però e che danno un welfare consistente. Ci sono pusher che prendono intorno 250 euro al giorno, le vedette sui 100-150 al giorno, poi c’è chi fa la retta della merce e dei soldi”. Giannini ha ricordato inoltre che il 41% delle famiglie vive con meno di 15mila euro l’anno e il 22% è senza reddito, sottolineando la necessità di un approccio sistemico oltre al solo intervento delle forze dell’ordine.
“È necessario continuare la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, dove però il problema non è solo l’offerta ma la domanda di stupefacenti che c’è a Roma che è enorme”. Così il prefetto di Roma Lamberto Giannini in audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie. Un intervento quello del prefetto, che ha posto l’accento non solo sull’attività di repressione dello spaccio, di Polizia, Carabinieri e guardia di Finanza ma soprattutto sulla persistenza della domanda di droga nella Capitale. Nel corso dell’audizione, il prefetto ha richiamato anche alcune aree particolarmente sensibili della città. “Adesso abbiamo episodi ad Acilia con intimidazioni in palazzi, tra Acilia e Tor Bella Monaca e il Quarticciolo dove non credo si facciano meno di 20 arresti al giorno”, ha spiegato, sottolineando la continuità dell’azione di polizia in contesti urbani complessi.
