Roma Capitale

Roma: la donna colpita in strada a Prati, ‘in quella via succede da giorni’

 

“Ho urlato per il dolore e mi sono accorta che stavo sanguinando”. È il racconto affidato ai social da Cristina Stillitano, la donna che ieri nel primo pomeriggio in via della Giuliana, nel quartiere Prati, nei pressi del Vaticano a Roma è stata ferita al braccio da un colpo, presumibilmente da soft air, sparato probabilmente con un’arma ad aria compressa. “Lì per lì ho pensato di essere stata colpita da qualche passante ma, vicino a me, non c’era nessuno e la strada era semideserta – scrive sul proprio profilo Meta -. Poco dopo, anche grazie all’aiuto dei carabinieri arrivati sul posto, mi sono resa conto che mi avevano sparato con qualche tipo di arma, probabilmente ad aria compressa, e da una certa distanza. La maglietta era forata e anche nella carne si vedeva un foro netto e preciso, di circa 5 millimetri”. La donna riferisce di essersi recata al pronto soccorso del Santo Spirito dove “i medici hanno appurato che questo proiettile, verosimilmente di piombo o altro materiale radiopaco, è ancora in profondità nel mio braccio. Tra poco sarò quindi trasferita al Cto poiché per rimuoverlo è indicato un intervento di chirurgia specialistica”. “Non so chi né perché mi abbia colpito – continua Stillitano – ma alcuni esercenti di via della Giuliana mi hanno riferito che da diversi giorni si verificano spari di ‘gommini’ nella via, specie contro donne o turiste di passaggio, finora per fortuna mai ‘centrate’. Uno di questi ‘gommini’ è stato anche raccolto e conservato”. La vittima parla di situazione che se “confermata” è di “forte e attuale pericolo per i passanti della via e i residenti del quartiere”. “Il proiettile è arrivato nel mio braccio, vicino alla spalla, con molta violenza – continua – Se mi avesse presa alla tempia, al torace o in un occhio, non so davvero cosa sarebbe successo”. “Mi auguro quindi che il responsabile di questa aggressione venga individuato con assoluta celerità – conclude – Ci tengo a ringraziare i carabinieri della stazione Prati, che si sono subito attivati per aiutarmi e ricostruire l’accaduto, e tutto lo staff del pronto soccorso, in particolare la dottoressa Benucci, che mi ha assistito con tanta professionalità ma anche umanità”.

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