“La mobilitazione del comitato, del territorio e la presenza delle istituzioni municipali ha rimandato lo sfratto della signora Pina dalla sua casa in via Badoero nel quartiere Garbatella fino ad ottobre. Il problema non è risolto e rimane aperta l’interlocuzione con Fabrica Immobiliare Sgr che gestisce l’immobile per il Fondo Cicerone, controllato dal Gruppo Caltagirone, per Cassa Forense. La vicenda interessa decine di famiglie che dal 2014 hanno visto chiudersi, anche definitivamente, la possibilità di rimanere nelle loro case. Il Fondo infatti non ha rinnovato moltissimi contratti in via Badoero 51-61 e ha reso insostenibile il protrarsi di molti altri, fino ai casi più estremi come quello della signora Pina, centenaria che rischia di perdere casa. Si svuota così una via e un intero quartiere per lasciare un immobile per lo più vuoto, in attesa di cosa e di chi? ‘La riscossione dei canoni e il contrasto alle situazioni di morosità – si legge nelle dichiarazioni stampa di Fabrica Immobiliare – non rispondono quindi a logiche speculative, ma rappresentano un preciso dovere fiduciario nei confronti, in ultima analisi, dei soggetti le cui pensioni e prestazioni assistenziali dipendono anche dalla sua efficiente amministrazione’.
Si tratta dunque di una competizione tra diritti di singoli cittadini o di un’attività che rischia di speculare sul patrimonio immobiliare lasciato vuoto senza alcuna utilità pubblica e sociale. Entrambe le risposte mettono in pericolo gli stessi diritti che intendono difendere e gli stessi immobili, oggetto di interesse. Per questo motivo, sosteniamo il municipio VIII e le azioni già intraprese chiedendo che la proprietà sieda al tavolo con le istituzioni pubbliche per tutelare il diritto alla casa delle famiglie coinvolte e il diritto di un intero territorio a non vedere disgregate, colpite, mortificate le proprie comunità.
Questo è il metodo per concertare, qui e altrove, gli interessi pubblici e privati nel rispetto dei territori e di chi li vive”.
Così in una nota i consiglieri capitolini di Sinistra civica ecologista Alessandro Luparelli e Michela Cicculli.
