Cronaca

Roma: muore criminologo Vincenzo Mastronardi, trattò casi Cogne e Meredith

È morto Vincenzo Mastronardi, tra i più noti criminologi italiani. Psichiatra e psicoterapeuta, si è spento questa mattina al Policlinico Umberto I di Roma all’età di 81 anni. Negli ultimi anni aveva seguito anche il caso di Giandavide De Pau, il serial killer di Prati, ma il suo nome era legato ad alcuni dei casi di cronaca nera degli ultimi decenni. Nel corso della sua lunga carriera Mastronardi è stato consulente e perito dal delitto di Cogne fino all’omicidio di Meredith Kercher, come anche dei delitti di Luca Varani e dei coniugi Maso. Esperto di psicopatologia forense e analisi criminale, era considerato uno dei pionieri italiani del profiling investigativo. Mastronardi, era nato a Bari il 13 marzo 1945, dopo la laurea in Medicina si era specializzato in Psichiatria. Nel 1986 era approdato all’Università La Sapienza di Roma come docente di Psicopatologia forense, avviando una vasta attività scientifica e accademica. Nel corso della sua vita ha pubblicato oltre 300 lavori tra saggi, articoli e studi specialistici, collaborando anche con l’Fbi nell’ambito dell’analisi comportamentale applicata alle indagini. Tra i suoi contributi più noti figura la classificazione dei serial killer, compresa la figura del ‘serial killer missionario’, figura criminale che uccide per eliminare persone considerate moralmente indegne. Accanto all’attività scientifica aveva coltivato anche la narrativa: insieme al medico legale Gino Saladini aveva firmato “Hypnos”, thriller ambientato nella Vienna di fine Ottocento con protagonista un giovane Sigmund Freud.

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