“Chiederemo la revoca dell’autorizzazione relativa alla realizzazione del biodigestore a La Storta-Olgiata e l’avvio di studi approfonditi e reali sull’impatto dell’impianto sul fronte della salute e della viabilità soprattutto alla luce della coesistenza, a soli quattro chilometri di distanza, di due biodigestori: quello di La Storta-Olgiata e quello AMA di Cesano”. Lo ha dichiarato Stefano Peschiaroli, capogruppo di Forza Italia nel Municipio XV a Roma, a margine del Consiglio straordinario dedicato al biodigestore, i cui lavori proseguiranno il prossimo 3 giugno. “Nelle ultime settimane – ha spiegato Peschiaroli – abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini, che denunciano la presenza di forti odori nelle aree a ridosso del biodigestore che sta sorgendo nella zona La Storta-Olgiata, al km 5,100 di via Braccianese. Durante il Consiglio straordinario di oggi era presente anche l’architetto Promontorio, responsabile del progetto, che ha fornito alcune risposte rispetto alle preoccupazioni sollevate. In particolare, è stato confermato che del materiale è già stato conferito nelle vasche dell’impianto: si tratterebbe, secondo quanto riferito, di sansa delle olive, che sarebbe responsabile dei cattivi odori. Quindi, l’impianto non è ancora entrato in funzione, ma sono già iniziate attività preparatorie con conferimento di materiale nelle vasche. Questo conferma la fondatezza delle preoccupazioni manifestate dai cittadini e rende ancora più urgente un intervento chiaro da parte delle istituzioni competenti, tra cui un monitoraggio permanente sulla qualità dell’aria. Non possiamo inoltre ignorare – ha aggiunto – che dal prossimo autunno, entrerà in piena funzione anche il biodigestore AMA di Cesano, dove verranno conferite circa 100.000 tonnellate di umido all’anno. La compresenza di due impianti di questo tipo in un’area così circoscritta impone verifiche rigorose, che ad oggi non risultano adeguatamente svolte o comunque non sono state messe a disposizione dei cittadini e dei rappresentanti istituzionali del territorio”. “Gli uffici tecnici del Municipio, – dice Peschiaroli – a seguito delle nostre richieste, avevano sospeso i lavori con apposita determina; lavori che sono poi ripresi dopo la concessione della variante presentata presso la Città metropolitana di Roma Capitale. È bene ribadirlo con chiarezza – ha concluso Peschiaroli – che la responsabilità politica e amministrativa della realizzazione di questo progetto ricade sulla Città metropolitana di Roma Capitale guidata da Gualtieri. E tutto ha origine dalla variante urbanistica concessa dalla Regione nel 2020, all’epoca guidata da Nicola Zingaretti, che ha reso possibile la realizzazione dell’impianto in un’area soggetta a vincoli come quella dell’agro romano. Continueremo a sostenere ogni iniziativa utile, anche alla luce del ricorso al Consiglio di Stato promosso dal Consorzio dell’Olgiata, per tutelare i cittadini e fare piena luce su un procedimento autorizzativo che continua a lasciarci profondamente perplessi”.
