La Rai, in una nota, “esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita da una troupe in servizio per la Tgr Lazio nel quartiere Quadraro di Roma, dove un operatore e un assistente stavano riprendendo stabili occupati dagli anarchici dopo la morte di due attivisti che stavano fabbricando una bomba. L’aggressione ha causato il danneggiamento delle attrezzature e il ferimento di un operatore, a cui sono state prestate le cure in ospedale. A lui va la nostra piena solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione”. Si tratta, prosegue la Rai, “di un fatto inaccettabile che colpisce non solo i professionisti coinvolti, ma anche il diritto dei cittadini a essere informati. Ogni forma di violenza nei confronti di giornalisti e operatori dell’informazione rappresenta un attacco alla libertà di stampa e ai principi democratici”.
Usigrai, grave e inaccettabile aggressione a troupe Tgr
“Nella tarda mattinata di oggi una troupe della Tgr Lazio incaricata di effettuare delle riprese dall’esterno degli stabili occupati dagli anarchici nel quartiere Quadraro è stata violentemente aggredita. L’operatore è dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso, mentre la telecamera è stata gravemente danneggiata. Al collega la nostra vicinanza e solidarietà. La memory card su cui erano registrate le immagini è stata ritrovata dopo qualche ora a terra da un giornalista della Tgr Lazio”. Così l’esecutivo Usigrai in una nota. “Si tratta dell’ennesima aggressione a operatori dell’informazione, non è tollerabile che esistano zone dove i media non possono svolgere il loro lavoro, peraltro sulla pubblica piazza. Auspichiamo che l’autorità giudiziaria disponga rapidamente indagini su questa vile aggressione”, prosegue il sindacato.
Unirai condanna aggressione a tropue Tgr Lazio, no zone franche democrazia
“L’Unirai esprime la più ferma e indignata condanna per la gravissima aggressione subita dalla troupe della Tgr Lazio nel quartiere Quadraro di Roma. Si tratta di un episodio inaccettabile, che colpisce non solo i lavoratori coinvolti, ma il cuore stesso della democrazia e del diritto dei cittadini a essere informati”. Così il sindacato Unirai in una nota. “Non è tollerabile che esistano nel nostro Paese zone franche sottratte alla legalità, dove gruppi organizzati si arrogano il diritto di impedire con la violenza il lavoro dei giornalisti e degli operatori dell’informazione. Gli stabili occupati non possono diventare territori off-limits per lo Stato e per la stampa. Aggredire una troupe significa tentare di spegnere la libertà di informazione. È un atto grave che deve trovare una risposta ferma, immediata e concreta da parte delle istituzioni. L’Unirai esprime piena solidarietà al collega ferito e a tutta la troupe coinvolta, auspicando che venga fatta rapidamente piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati e perseguiti senza esitazioni. Difendere chi informa significa difendere la democrazia. Su questo non possono esserci ambiguità né tolleranze”, conclude la nota.
Red
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