Roma Capitale

Roma, “Robin Hood” rimuove le sbarre anticlochard dalle panchine della stazione Termini

Dopo gli smart locker, “Robin Hood” è passato all’attacco dei divisori metallici anticlochard sulle nuove panchine di fronte alla stazione Termini. Tanti di questi sono stati rimossi da 19 panchine in marmo a piazza dei Cinquecento. L’azione è stata rivendicata con un volantino affisso su un palo (con tanto di cappello di Robin Hood posto sopra il palo stesso) vicino alle nuove pensiline dei capolinea degli autobus. Una rivendicazione con tanto di istruzioni, nel finale, su come rimuovere queste sbarre.

“Che siano smart locker, sfratti o divisori, Robin Hood vi saboterà. Alla vostra sicurezza rispondiamo con la solidarietà– attacca il comunicato- Nel 2024 sono state 400 circa le persone senza fissa dimora morte per il freddo in tutto il Paese. A fronte di questi numeri la scelta delle autorità competenti per il ripristino del piazzale di Roma Termini è stata molto semplice: allontanare i bisognosi non ‘consoni’ secondo i criteri del security design’”.

Dopo gli smart locker, “Robin Hood” è passato all’attacco dei divisori metallici anticlochard sulle nuove panchine di fronte alla stazione Termini. Tanti di questi sono stati rimossi da 19 panchine in marmo a piazza dei Cinquecento. L’azione è stata rivendicata con un volantino affisso su un palo (con tanto di cappello di Robin Hood posto sopra il palo stesso) vicino alle nuove pensiline dei capolinea degli autobus. Una rivendicazione con tanto di istruzioni, nel finale, su come rimuovere queste sbarre.

“Che siano smart locker, sfratti o divisori, Robin Hood vi saboterà. Alla vostra sicurezza rispondiamo con la solidarietà– attacca il comunicato- Nel 2024 sono state 400 circa le persone senza fissa dimora morte per il freddo in tutto il Paese. A fronte di questi numeri la scelta delle autorità competenti per il ripristino del piazzale di Roma Termini è stata molto semplice: allontanare i bisognosi non ‘consoni’ secondo i criteri del security design’”.

E ancora: “Sarebbe preferibile che i pellegrini in visita, arrivando alla stazione e diretti verso gli appartamenti che affittano dagli speculatori, non vedano il disagio di questa città. Sfratti per i B&B, e chi finisce per strada, è bene che stia lontano dalla nostra vista. Ma il Giubileo passerà e il disagio rimarràVolete abituarci a una città che esclude, investendo sulla normalizzazione dell’odio. Noi però scegliamo di ribellarci. E di continuare a sabotare ogni tentativo di svendere o imbruttire socialmente lo spazio comune”.

IL MESSAGGIO AL SINDACO GUALTIERI E AL MINISTRO SALVINI

Per questo motivo “abbiamo rimosso questi divisori e li abbiamo portati davanti ai palazzi delle autorità competenti“. Quindi un messaggio per il sindaco di Roma e per il ministro dei Trasporti: “Sindaco Gualtieri non servono divisori ma più case popolari e meno palazzi sfitti, che siano pubblici o privati. Ministro Salvini, invece che prendersela con i chiodi, finanzi il sistema Help Center di Ferrovie dello Stato“.

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