Ma quanto spenderanno gli italiani che, da giovedì, si metteranno in movimento per dare la caccia all’affare? A Roma risulta sia pari al 73,5 per cento la quota di coloro che, malgrado la crisi, hanno intenzione di effettuare acquisti durante i saldi estivi. La spesa media preventivata sarà di circa 196 euro, di poco superiore rispetto all’importo dell’anno precedente (185 euro). I capi di abbigliamento (81,6 per cento) e le calzature (64,4 per cento) sono in cima alle preferenze. È quanto emerge dall’indagine campionaria svolta tra cittadini di età superiore ai 18 anni residenti nella città di Roma e realizzata da Confcommercio Roma e dalla Camera di Commercio di Roma in collaborazione con Format Research. Secondo il rapporto, saranno in prevalenza le donne fino ai 44 anni ad effettuare acquisti con gli sconti estivi. Il 77,7 per cento di coloro che sono in attesa dei prossimi saldi non presterà particolare attenzione alla marca. Di contro, solo il 22,3 per cento intende acquistare solamente articoli griffati. Tra chi farà compere durante i saldi, il 51 per cento si recherà in prevalenza presso negozi di fiducia, il 22,7 per cento presso outlet e il 18,4 per cento opterà invece per acquisti online. A fronte di una spesa media di 196 euro a testa, il 63,2 per cento spenderà tra i 100 e i 300 euro e solamente il 13,5 per cento spenderà più di 300 euro. Il 18,1 per cento dei consumatori spenderà di più per acquistare a saldo rispetto ai saldi estivi 2022, il 13,3 per cento ridurrà la cifra spesa durante i saldi dell’anno passato. Su base annuale, la propensione ad acquistare durante i saldi estivi è in calo rispetto al 2022: è pari a 45,8 per cento contro il 50,7 per cento dell’anno scorso. “È vero che le famiglie spenderanno di più rispetto allo scorso anno per i saldi, ma questo dato è drogato dall’inflazione. È purtroppo invece significativa la riduzione della propensione al consumo che indica che la crisi c’è ancora e si fa sentire”, spiega Massimo Bertoni, presidente di Federmoda Roma della Confcommercio. “C’è infine da evidenziare come questi saldi estivi stiano, piano piano, perdendo di significato a causa di una mancata regolamentazione delle vendite promozionali, come i Black Friday, al punto che ormai non è dato sapere neppure quando una campagna di scontistica abbia un inizio o una fine”, conclude.
