ROMA – Proseguono le attività di contrasto alla criminalità diffusa da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, tra le stazioni della metropolitana e le vie dello shopping del Centro Storico, mirate a garantire una maggiore cornice di sicurezza urbana, in linea con le direttive del Prefetto di Roma Lamberto Giannini, condivise in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
I controlli dei Carabinieri hanno permesso di arrestare 7 persone responsabili di furti e tentativi di rapina.
METRO SPAGNA – TENTATA RAPINA IMPROPRIA E BORSEGGI
Nei pressi della fermata della metropolitana “Spagna”, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato due cittadini romeni di 20 e 18 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti. I due, dopo aver sfilato il portafoglio a un turista polacco di 51 anni, hanno spintonato violentemente la vittima e i militari intervenuti nel tentativo di fuggire. La refurtiva è stata recuperata e restituita.
Sempre nella stazione “Spagna”, a bordo di un convoglio della Linea A, i Carabinieri della Stazione Roma Trionfale hanno arrestato un 28enne salvadoregno residente a Roma. L’uomo è stato bloccato mentre tentava di sottrarre il cellulare dalla borsa di una giovane passeggera russa. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
CENTRO STORICO: OPERAZIONE ANTITACCHEGGIO
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro nel corso dei controlli nell’area tra Piazza di Spagna e via del Tritone hanno arrestato quattro persone: in Via del Tritone, tre donne romene, di età compresa tra i 28 e i 41 anni, sono state fermate all’uscita di uno store, dove le tre avevano asportato vari capi d’abbigliamento per un valore di circa 150 euro, dopo aver rimosso le placche antitaccheggio; un cittadino georgiano di 45 anni è stato bloccato in via di Propaganda subito dopo aver rubato un portafoglio esposto presso lo storico esercizio.
Si precisa che, considerato lo stato dei procedimenti, indagini preliminari, gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.
