Un sabato sera insieme, per due giovani fidanzati, con un finale da incubo. Una coppia di ventenni si è appartata in auto al parco Tor Tre Teste di Roma quando un gruppo di uomini li ha circondati. Prima hanno rotto i finestrini, poi hanno aperto la portiera ed è iniziata la violenza. È successo un mese fa, il 25 ottobre, ma la notizia è stata diffusa, martedì 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne.
COSA È SUCCESSO
Una volta rotto il vetro del finestrino, un malvivente è riuscito ad aprire la portiera e a strascinare fuori dal mezzo la ragazza, mentre i suoi complici trattenevano con la forza il fidanzato. A poca distanza dall’auto è quindi iniziata la violenza sessuale sulla giovane: inutili le grida disperate di aiuto, non c’era nessuno nelle vicinanze. Dopo lo stupro, i ragazzi sono stati derubati e il branco si è dato alla fuga. Sotto choc, le due vittime si sono recate subito a sporgere denuncia.
I TRE FERMI
Le indagini, condotte dalla Squadra mobile, hanno portato in un primo momento all’arresto di due degli aggressori nella Capitale, mentre solo pochi giorni fa è stato individuato e fermato un terzo, a Verona. Si tratta di tre uomini di origine marocchina. La coppia aveva raccontato che gli aggressori erano tre, ma non è stato escluso che potrebbero esserci altri complici: era troppo buio per averne certezza e la concitazione dl momento può non aver aiutato a comprendere bene la situazione.
IMPRONTE DIGITALI E RICONOSCIMENTO DA FOTO
Uno dei malviventi è stato identificato con certezza attraverso le impronte digitali trovate nell’auto delle vittime. Un altro è stato riconosciuto fotograficamente dalla vittima. Ma le indagini vanno avanti per risalire ad altri eventuali complici.
IL PRECEDENTE STUPRO AL PARCO DI TOR TRE TESTE
Quello avvenuto un mese fa non è il primo caso di violenza sessuale che si è verificato nel parco di Tor Tre Teste. Pochi mesi fa, lo scorso agosto una donna di 60 anni è stata aggredita e violentata una domenica mattina mentre lo attraversava dall’accesso di via degli Olmi. Al pronto soccorso del policlinico Casilino, dove la donna è riuscita a recarsi dopo lo stupro, oltre ai chiari segni della violenza, le sono state trovate due costole rotte. Lo stupratore è stato poi arrestato, non prima che avesse compiuto analoghe violenza su un altra donna aggredita alla fermata dell’autobus: ora l’uomo, un muratore gambiano, si trova nel carcere di Regina Coeli.
