di Mario Alberti (*)
Con la legge di bilancio ,approvata a fine d’anno tra i tanti articoli che troviamo sulla gazzetta ufficiale di cui poi parleremo in altre occasioni, viene alla luce un importante argomento che , molti italiani aspettavano con una certa trepidazione, ovverossia la tanto attesa rottamazione quinquies, che, non smetteremo mai di sottolineare ,trattasi di una definizione agevolata su carichi pendenti presso agenzia delle entrate riscossione e, non di un condono, come diverse persone si ostinano a dire, senza, probabilmente, saperne più di tanto della materia fiscale in merito.
Questa nuova edizione della rottamazione ,viene proposta in maniera differente dalle precedenti, innanzitutto, non abbiamo nessuna percentuale di entrata da pagare sulla prima e/o seconda rata, la problematica maggiore ,era scaturita proprio su questo argomento nella prima edizione. Infatti tanti contribuenti non riuscirono a pagare piu dopo le prime 2 rate, poiché veniva chiesto il 10% dell importo , sia nella prima che nella seconda rata.
Ora tutto questo, fortunatamente non c’è più.
I carichi pendenti, che varranno presi in considerazione sono tutti quelli affidati alla agenzia delle entrate al 31/12/2023 !
Questo sta a significare che , le cartelle esattoriali pervenute via PEC ,o via cartacea a mezzo raccomandata, anche nei primi mesi del 2024 potrebbero essere considerate nel calcolo definitivo, pertanto è necessario richiedere la situazione alla agenzia delle entrate stessa per avere certezza del debito, che potrà entrare a far parte della definizione agevolata, quindi dovremmo “armarci ” di SPID, CNS, CIE, oppure andare a delegare , cosa che suggeriamo caldamente, il consulente, tributarista, commercialista di fiducia che sia , in merito alla pratica da svolgere.
Le modalità di esecuzione della definizione partiranno dal momento della messa sul portale relativo da parte della agenzia delle entrate , della modulistica da compilare e la possibilità ,dovrebbe essere, dopo venti gg, dalla data di pubblicazione sulla g.u. salvo rinvii, poi, con il passo successivo , dopo la compilazione sempre telematica, si potrà avere la possibilità di pagare, o tutto in unica rata, entro il 31/07 ,oppure, e crediamo che sarà questa seconda ipotesi la più probabile, chiedere di pagare , con un minimo di 100,00 euro a rata. La dilazione massima che si potrà chiedere è quella in 54 rate bimestrali
Il primo pagamento dovrà avvenire entro il 31/07/2026. La domanda dovrà essere inviata, sempre telematicamente entro il 30/04/2026, e non si potranno saltare più di 2 rate, caso contrario, la definizione agevolata sarà irrimediabilmente decaduta ,con il ritorno alla situazione pregressa con sanzioni assai pesanti.
Gli interessi saranno al 3%.
Per quanto riguarda i tributi comunali e multe, si è data la possibilità ai comuni stessi di decidere, se aderire o meno alla rottamazione quinquies. Con essa si pagherà il dovuto delle imposte, senza sanzioni e con interessi inferiori.
La rottamazione riguarderà solo i cittadini che, hanno presentato la dichiarazione dei redditi e non coloro i quali non hanno mai effettuato questo adempimento.
Ci si i consenta di fare un osservazione, che chi vuole evadere , generalmente,non presenta la dichiarazione dei redditi, pertanto tutto questo si rivolgerà a cittadini che non hanno potuto pagare per svariati motivi.
Pemetteteci , conseguentemente, ,di mettere in risalto , che, chi ogni mattina alza la saracinesca del proprio negozio o apre i cancelli della propria ditta , quindi i cosidetti “ popolo delle partite iva “ ,non dovrebbe essere additato come “evasore” solo perché non è riuscito a pagare tutto o in parte le imposte .nei tempi dovuti .
I Che sia questa forse l’ ultima possibilità, come si vocifera da più parti , di rottamazione cartelle esattoriali?
Crediamo proprio di si !
A presto con altre “pillole fiscali” sulla LEGGE DI BILANCIO ! sempre sul nostro giornale !
(*) Tributarista Qualificato UNI.T.I
