Sono in aumento negli ultimi anni i casi di Toscana virus in Italia. Lo segnala un aggiornamento dell’Istituto superiore di sanità, dopo la segnalazione del cantautore Tommaso Paradiso, costretto a rinunciare a due appuntamenti per colpa della puntura di un pappatacio. “Nel 2025 sono stati registrati dalla sorveglianza coordinata dall’Iss 115 casi autoctoni e uno importato, mentre nel 2024 sono stati 238 autoctoni e 503 importati. Uno studio ha analizzato i casi di infezione grave neuroinvasiva riportati al sistema di sorveglianza tra il 2016 e il 2023, che sono stati 607”, riferisce l’Istituto.
“Nello stesso periodo si sono verificati anche due decessi riconducibili all’infezione. Quasi la metà, 276, è stata notificata nel biennio 2022-2023, con un tasso di incidenza molto più alto per questo periodo rispetto a quello precedente. Per quanto riguarda la stagionalità del virus, i casi si verificano di solito da maggio a novembre con un picco nel mese di agosto. Dei 607 casi, circa il 70% si è verificato in maschi. Tra il 2020 e il 2023, anni in cui sono disponibili i dettagli clinici, dei 372 casi di infezione neuro-invasiva il 17,8% presentava meningo-encefalite, il 32,5% encefalite, il 48,1% meningite, l’1,1% polineuropatia e lo 0,5% meningite e polineuropatia”, continua l’Iss.
Stagioni caratterizzate da condizioni climatiche estreme/anomale sono associate alla frequenza con cui si presenta la malattia. “Le stagioni con il maggior numero di casi (2018, 2022, 2023) sono state caratterizzate da forti anomalie nelle temperature, con il 2018 che ha visto temperature superiori alla media in primavera ed estate, soprattutto nelle regioni del nord, e il 2022 che è risultato l’anno più caldo dal 1961”, puntualizza l’Iss.
