Il peso della spesa sanitaria continua a gravare in modo crescente sulle famiglie italiane, fino a diventare – per molte – un ostacolo insormontabile all’accesso alle cure. È questo il grido d’allarme lanciato dal presidente dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA), Giovanni Liverani:
Dai dati comunicati si deduce che ogni famiglia italiana sostiene in media circa 1.800 euro l’anno di spesa sanitaria privata, corrispondenti a circa 150 euro al mese “out of pocket”, ovvero spese pagate direttamente, senza alcun rimborso.
A fronte di una popolazione di oltre 26 milioni di nuclei familiari, l’ammontare complessivo di questa spesa è enorme e, soprattutto, non equamente sostenibile. Come ha sottolineato Fabio Desideri, Segretario di Pensiero Popolare Italiano (nella foto), si tratta di una condizione socialmente inaccettabile, che aggrava le disuguaglianze e porta le fasce più fragili a rinunciare alle cure essenziali. “Non possiamo più ignorare – ha dichiarato Desideri – che l’accesso alla salute sta tornando ad essere un privilegio, piuttosto che un diritto universale come sancito dalla nostra Costituzione”.
Il tema sarà al centro dell’incontro pubblico in programma giovedì 19 giugno alle ore 18:30 presso l’hotel Fly Decò di Ostia (RM).
In un momento storico in cui l’inflazione, la stagnazione dei salari e la precarietà economica mettono a dura prova le famiglie, l’aumento della spesa sanitaria a carico delle famiglie rappresenta una frattura profonda nel tessuto sociale sociale. Come ha ribadito Desideri, “è tempo di scelte politiche coraggiose: servono investimenti strutturali nella sanità pubblica, non slogan. La salute non può più aspettare”.
