“La decisione di Enas di aumentare del 25% il costo dell’acqua grezza per gli agricoltori è stata deliberata nelle ultime settimane dal Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino, presieduto dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, e alla presenza dell’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus. Si tratta di una scelta sbagliata che graverà sulle imprese agricole, a partire dal 2026, e andrà a incidere sui bilanci di migliaia di aziende costrette a modificare i propri piani produttivi o, in casi estremi, ad azzerarli”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Sardegna, Stefano Taras. “Ci appelliamo quindi alla presidente Todde e all’assessore Agus, affinché sia rivisto questo aggiornamento al rialzo dei prezzi. In un momento di forte frizione internazionale, che già sta incidendo in modo incontrollato sull’approvvigionamento delle materie prime (fertilizzanti e sementi) e su carburanti ed energia, è inaccettabile che la Regione avvalli politiche economiche depressive verso i suoi agricoltori, solo per far quadrare i conti di società a controllo pubblico. Azioni di governo simili fanno la differenza, nei fatti, sul voler sostenere o meno il mondo agricolo isolano. Ecco perché ci attendiamo un ravvedimento da parte della politica, affinché il settore primario non debba affrontare anche questa ennesima e grave mancanza di attenzione”, ha concluso Taras.
