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Scuola: Rapporto Pisa, studenti italiani sopra media Ocse in lettura

– Si confermano buoni i risultati degli studenti italiani: in linea con la media Ocse in scienze e matematica, sopra la media internazionale in lettura. È quanto emerge dal Rapporto nazionale Ocse Pisa (Programme for International Student Assessment) 2025, il più grande studio comparativo internazionale nel campo dell’educazione, che ha coinvolto circa 9mila studenti italiani in 285 scuole, rappresentativi di oltre 500mila quindicenni in tutto il Paese.

In scienze, ambito principale dell’edizione 2025, gli studenti italiani ottengono risultati in linea con la media Ocse e il dato nazionale è sostanzialmente stabile sia rispetto al 2022 sia nel confronto di più lungo periodo, a differenza della diminuzione osservata mediamente a livello internazionale. In lettura, l’Italia registra invece un risultato superiore alla media Ocse e più di tre studenti su quattro raggiungono almeno il livello di competenza di base. Anche in questo ambito i risultati rimangono stabili rispetto al 2022.

In matematica il punteggio medio italiano si colloca in linea con la media Ocse, senza variazioni significative rispetto al 2022, anche se il confronto di più lungo periodo invita a una riflessione sulla necessità di migliorare le competenze matematiche dei quindicenni.

Pisa 2025 ha inoltre ampliato la rilevazione a nuove competenze. Gli studenti italiani ottengono risultati in linea con la media Ocse nella scala di scienze ambientali, mostrando una buona consapevolezza dei problemi ambientali e della possibilità di contribuire personalmente al cambiamento. Più critico è invece il risultato nel problem solving computazionale, dove gli studenti delle scuole italiane ottengono risultati inferiori alla media internazionale.

Il rapporto evidenzia inoltre persistenti differenze nelle opportunità di apprendimento tra aree del Paese e, soprattutto, tra i diversi percorsi di istruzione. Anche il contesto familiare continua a incidere sui risultati: tra gli studenti provenienti dai contesti socioeconomici più avvantaggiati e quelli più svantaggiati si registra una differenza di circa 80 punti nei tre principali ambiti di rilevazione, comunque inferiore al divario medio dei Paesi Ocse. Tra gli studenti svantaggiati, tuttavia, circa il 12% raggiunge risultati elevati, contro il 10% della media Ocse.

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