Un’altra sconfitta per mano dell’estrema destra questo fine settimana in Brandeburgo potrebbe segnare la fine Scholz che potrebbe condividere la stessa sorte di Joe Biden, messo da parte dal suo partito Democratico per far posto a Kamala Harris. Già il Partito Socialdemocratico (SPD) di Scholz è in svantaggio nei sondaggi rispetto all’estrema destra di Alternativa per la Germania (AfD) nelle elezioni di domenica nel Brandeburgo, lo stato orientale ai confini con Berlino che fa area metropolitana autonoma a se.
Perdere il piccolo Brandeburgo (2,5 milioni di abitanti) sarà l’ultimo di una serie di fallimenti elettorali della SPD. Il partito è stato battuto al terzo posto, dietro l’AfD , alle elezioni europee di giugno, una cocente sconfitta che è stata solo aggravata da due grandi rovesci alle urne nella Germania orientale1° settembre.
Allora l’estrema destra ha ottenuto il suo più grande successo dalla seconda guerra mondiale, vincendo nello stato della Turingia e arrivando al secondo posto in Sassonia. La SPD di Scholz è stata sbaragliata in entrambe le votazioni.
Un’altra batosta da parte dell’estrema destra non farà altro che accelerare i calcoli della SPD su quando suonare il campanello d’allarme per lo stesso Scholtz. Come e quando non è ancora chiaro: potrebbe significare in caso di elezioni anticipate, probabilmente mettendo in campo il più popolare ministro della Difesa Boris Pistorius per un voto nazionale nel 2025.
Mentre il voto di domenica verte apparentemente su un nuovo parlamento nel land del Brandeburgo, Scholz invece potrebbe realizzare che il voto a destra sia stato un voto contro di lui, proprio in quel Land dove la SPD detiene il potere da 34 anni, con Dietmar Woidke al timone come per quasi dodici anni.
Perdere questa roccaforte sarà visto come un referendum pro o contro Scholz, mentre la Germania è alle prese con timori sulla immigrazione e un evidente arretramento economico.
I leader provinciali della SPD nel Brandeburgo già criticano la pessima performance della SPD nel governo federale che sta minando le loro prospettive nella competizione di domenica.
Scholz non ha praticamente nulla da guadagnare domenica. Se vincesse la SPD, sarebbe un successo per il premier regionale Woidke, che ha esplicitamente fatto campagna elettorale senza il cancelliere. Se invece vincesse l’AfD, la colpa sarebbe la sua.
Per numerosi dirigenti socialdemocratici una sconfitta anche nel Brandeburgo potrebbe portare al crollo della coalizione di governo “a semaforo”della SPD, dei Verdi e del liberale FDP. Ma già tutta la SPD si rende conto che Scholz non può vincere le prossime elezioni federali. Ed ecco allora spuntare il nome di Pistorius.
Lui è il politico più popolare nel governo di coalizione ed è di gran lunga il più popolare anche nel suo partito. È visto come un uomo d’azione e un buon comunicatore, mentre la comunicazione è proprio uno dei limiti di Scholz.
Già media e politici chiedono a Boris se è disposto a mettersi in gioco, ma lui fa il vago e nega. E anche se considerato parte dell’ala destra della SPD, gode anche del sostegno degli esponenti di sinistra, i quali capiscono che se si candidasse alle prossime elezioni generali, potrebbe rivelarsi una scelta vincente per l’intero partito. Anche se una rimonta della SPD nei pochi anni (o forse mesi) che la separano dalle elezioni nazionali, appare improbabile.
In ogni caso l’attuale ministro della difesa potrebbe essere una buona carta da giocare ove, dopo le elezioni, si imponesse la “grosse Koalition” con i democristiani, come fu già con Angela Merkel.
Tornando ai nostri giorni lo scenario di cui si sta discutendo all’interno della SPD è il seguente: dopo le elezioni del Land del Brandeburgo, i conflitti all’interno della coalizione federale senza dubbio ribolliranno di nuovo.
Quindi, invece di cercare un compromesso la SPD dovrebbe entrare nelllo scontro politico duro su questioni importanti, come le pensioni, e rifiutare ulteriori concessioni ai liberali liberisti dell’FDP.
Se venisse adottata, questa strategia potrebbe innescare il crollo della coalizione a novembre e portare a nuove elezioni in primavera. In questo scenario la discussione nella SPD su un nuovo candidato Cancelliere potrebbe diventare davvero urgente.
Balthazar
