di Loredana Vaccarotti
Una storia che Carlo Verdone avrebbe potuto scrivere in uno dei suoi film, e che invece è accaduta davvero — in Germania, dove perfino i semafori sembrano avere un dottorato in disciplina.
È lunedì mattina sull’A1 tedesca: traffico tranquillo, radio accesa, tutto scorre come una sinfonia di efficienza. Finché un automobilista non chiama la polizia per segnalare un’auto che “procede a zigzag”. Zigzag?
Diciamo pure che ondeggiava come un pedalò in pieno agosto al Lago di Garda.
La Ford sembrava guidata da un ubriaco… o da qualcuno estremamente ispirato.
Coordinate tecniche:
- macchina sull’asse est–ovest,
- passeggeri, ehm… molto attivi, asse nord–sud.
Quando la pattuglia finalmente intercetta la vettura nell’area di servizio di Münster, si ritrova davanti a uno spettacolo che manco negli extra di Viaggi di nozze: una coppia di innamorati stava consumando la passione senza mai mollare il pedale dell’acceleratore.
Altro che Fast & Furious: questa era Flesh & Furious.
Lei, 33 anni. Lui, 37. Entrambi impegnati in quello che potremmo definire un “test drive emozionale”.
Velocità? 140 km/h.
Stabilità della macchina? Paragonabile a un video di Allevi quando si lascia andare troppo.
E pensare che da queste parti l’unica cosa che di solito si muove in sincrono sono le lancette dell’orologio della stazione.
La scena, giurano i testimoni, ricordava lo storico sketch di Verdone e Claudia Gerini nella cabrio a 220 km/h, immortalati dall’autovelox.
Solo che qui non c’era la cabrio, non c’era Roma, e soprattutto non c’era Verdone a urlare:
“Jessica, aho… smettila che qui ci fanno la multa per eccesso de passione!”
No. Qui c’erano due tedeschi, una Ford, e una volante della polizia che ha rovinato il gran finale romantico come un citofono suonato all’ora sbagliata.
Adesso la coppia rischia una denuncia per “interruzione pericolosa della circolazione stradale”.
Tradotto: la prossima volta, se proprio gli scappa, meglio un’area picnic.
O almeno accendere la modalità “parcheggio automatico”, che non è nata per questo… ma potrebbe salvargli la fedina penale.
Intanto, l’episodio fa il giro del mondo.
Pare che un automobilista, con un perfetto accento renano, abbia commentato:
“Ah, l’amore italiano si sta diffondendo anche da noi!”
Mah.
Più che amore italiano, sembrava una scena di commedia all’italiana: surreale, pericolosa e irresistibilmente grottesca.
Mancava solo la voce fuori campo di Verdone:
“Semo tutti un po’ matti…
ma questi, ragazzi, hanno proprio esagerato!”
Eppure pensate, molti sono gli amori consumati in auto, vi elenco i più curiosi:
- Alcune erano talmente parcheggiate male che la polizia ha dovuto multare prima l’auto e poi la fantasia.
- Una coppia è stata trovata su una Smart. La domanda degli agenti è stata: “Ma… come avete fatto?” e la risposta è stata: “Non lo sappiamo neanche noi.”
- Un’altra coppia è stata sorpresa in un autolavaggio automatico: alla domanda “Perché lì?”, hanno risposto: “Così almeno qualcuno ci asciuga dopo.”
- In Canada hanno sorpreso due ragazzi in macchina sotto una tempesta di neve. Alla fine l’auto era un igloo e loro… pure.
- In Italia una coppia è stata beccata in doppia fila. L’uomo ha detto all’agente: “È stato un attimo!” e la donna ha aggiunto: “Letteralmente.”
- Una coppia è stata trovata facendo l’amore su una Tesla in autopilot. L’auto procedeva da sola… e loro pure.
- La polizia inglese ha scoperto una coppia mentre era ferma su un roundabout. Giravano da venti minuti, ma nessuno dei due voleva “interrompere il giro”.
- “La passione non conosce limiti: il problema è che li supera tutti.”
