Politica

Silenzi e nessun accordo per la nuova Commissione Ue. Von der Leyen resta comunque favorita

 

Nulla di fatto al primo incontro dei leader chiamati a scegliere i vertici nella nuova legislatura europea. “Abbiamo una direzione giusta ma in questo momento non c’è accordo – ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel – È nostro dovere concludere entro la fine del mese”. Tuttavia resiste, anche se tra mille tensioni e sospetti, la rosa di nomi: Ursula von der Leyen confermata alla Commissione forte del successo alle elezioni del Ppe, il socialista portoghese Antonio Costa al Consiglio e la liberale estone Kaja Kallas al ‘ministero degli Esteri’ Ue. La conferma di Roberta Metsola al Parlamento completerebbe il quadro. Va detto però se tutto questo resterà in piedi o se la von der Leyen entrerà ‘Papa’ e uscirà ‘Cardinale’. Poi sulla posizione e il ruolo dell’Italia  da registrare la presa di posizione del Premier polacco Donald Tusk: “Non è mio compito convincere Meloni, abbiamo già una maggioranza con Ppe, liberali, socialisti e altri piccoli gruppi, la mia sensazione è che sia già più che sufficiente”. Sulle destre c’è poi il muro del tedesco Olaf Scholz: “È chiaro che in Parlamento non deve esserci alcun sostegno per il presidente della Commissione che si basi su partiti di destra e populisti di destra”. Sibillina la posizione del Premier olandese Mark Rutte: “Quando non si prendono decisioni nell’Ue, le cose possono sempre andare in direzioni diverse. Ma non penso che avremo un remake del 2019, quando ci fu una grande tombola, con tutto sospeso per tre giorni. Non sembra essere così ora, è tutto molto più chiaro. Non siamo ancora al punto – continua – di prendere decisioni sulle cariche apicali. Ne abbiamo discusso, continueremo le consultazioni. Bisogna procedere passo per passo adesso”. Su Ursula von der Leyen, tra i Liberali “abbiamo una visione chiara su questo, ma non la condivido ora”. Durissima poi la posizione del Premer Ungherese Orban, che si visto anche con Giorgia Meloni: “ABruxelles la volontà del popolo europeo è stata ignorata. Il risultato delle elezioni europee è chiaro: i partiti di destra si sono rafforzati, la sinistra e i liberali hanno perso terreno. Il Ppe, invece, invece di ascoltare gli elettori, alla fine si è alleato con i socialisti e i liberali: oggi hanno stretto un accordo e si sono spartiti i vertici dell’Ue, A loro – continua – non interessa la realtà, non si preoccupano dei risultati delle elezioni europee e non si preoccupano della volontà del popolo europeo. Non dovremmo essere ingenui: continueranno a sostenere l’immigrazione e a inviare ancora più denaro e armi alla guerra Russia-Ucraina”. “Non cederemo a questo – conclude – uniremo le forze della destra europea e lotteremo contro i burocrati favorevoli all’immigrazione e alla guerra”.

aggiornamento nuova Commissione Ue ore 14.27

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