Sara Funaro, sindaca di Firenze, conquista per la prima volta il primo posto ed è la prima donna a guidare la graduatoria di Governance Poll, censimento annuale sul consenso goduto da sindaci e governatori realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Il Governance Poll 2026 non rappresenta una simulazione elettorale, ma misura il rapporto tra sindaci e cittadini, influenzato da scelte amministrative, capacità comunicativa e condizioni socio-economiche locali.
L’edizione 2026 segnala un lieve calo del consenso complessivo: il 50% è raggiunto da 74 sindaci su 92, pari all’80%, contro l’85% dello scorso anno. Funaro, che cresce di 11 punti rispetto all’edizione 2025, condivide il podio con due figure consolidate del consenso locale: Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno e vincitore dell’edizione 2025, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci. La crescita della sindaca di Firenze appare netta e radicata nella gestione amministrativa, riconosciuta dai cittadini dopo due anni di mandato, in contrasto con la maggiore cautela registrata nel 2025. Più contenuto l’aumento di Silvia Salis, sindaca di Genova, che si colloca al 33esimo posto con il 55% dopo il primo anno di mandato. Nella parte alta della graduatoria cresce la presenza del Mezzogiorno. Al quarto posto si colloca Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, che guadagna otto punti raggiungendo il 63%. Seguono Pierluigi Biondi all’Aquila (61%), l’ex ministro Clemente Mastella a Benevento e Vincenzo Voce a Crotone. A meno di un anno da un turno amministrativo che coinvolgerà molte grandi città, la classifica del Governance Poll diventa un indicatore strategico per partiti e coalizioni impegnati nella definizione delle candidature. Tra i sindaci al termine del primo mandato, Gaetano Manfredi conferma numeri solidi, mentre Roberto Gualtieri a Roma registra una ripresa significativa rispetto al 2025: 54%, con un aumento di otto punti e 48 posizioni. A Torino Stefano Lo Russo sale al 55% al 33° posto, mentre a Bologna Matteo Lepore si mantiene di poco sopra il 50%. A Milano Beppe Sala chiude il secondo mandato con un consenso del 59,5%, al 10° posto.
Regioni, Decaro primo per gradimento tra governatori
Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, guida al debutto la classifica di gradimento per i governatori di Governance Poll. Il ranking registra due ingressi: quello, in testa, di Antonio Decaro (alla guida della Puglia per il centro-sinistra) che con il suo 66% aggiunge due punti al risultato elettorale, e quello di Alberto Stefani che a capo della Regione Veneto per il centro destra tocca il 65% (+0,6% rispetto alle elezioni). Chiude il podio Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia per il centro-destra) che con il suo 64% perde lo 0,2 percento. Negativi i due risultati di coda, non solo perché si tratta delle due ultime posizioni ma perché tanto per Francesco Roberti (Molise, centro-destra) che per Francesco Rocca (Lazio, centro-destra) le due percentuali di gradimento, il 42% per entrambi, segnano una flessione di due punti rispetto al governance poll precedente e un calo importante rispetto al dato elettorale, rispettivamente di 20,2 punti e di 11,9.
Lega, nostri amministratori tra i più apprezzati d’Italia
“La Lega esprime soddisfazione per i risultati del ‘Governance Poll’ del Sole24Ore, con due governatori Lega sul podio dei primi tre, che confermano il buon lavoro dei propri amministratori. Alberto Stefani, Massimiliano Fedriga e Attilio Fontana sono tra i governatori più apprezzati d’Italia, a dimostrazione che serietà, concretezza e buon governo vengono riconosciuti dai cittadini. Dove governa la Lega si governa bene. La squadra cresce e si rafforza sui territori. Nell’ultimo mese si sono aggiunti altri cinque sindaci, segnale di un radicamento sempre più forte e di una classe dirigente che conquista la fiducia delle comunità locali. Il lavoro non si ferma. Mercoledì è già in programma una nuova riunione del Tavolo dei Territori della Lega, per raccogliere le istanze degli amministratori e trasformarle in ulteriori risposte concrete per cittadini, famiglie e imprese”. Così una nota della Lega.
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