Esteri

  Spari e feriti a due passi dalla Casa Bianca. Fermato un afghano

Sparatoria nel centro di Washington Dc, nei pressi della Casa BiancaDue membri della Guardia Nazionale mercoledì sono rimasti feriti gravemente a seguito dei colpi d’arma da fuoco. “I due militari sono in condizioni critiche”, hanno dichiarato il direttore dell’FBI Kash Patel e il sindaco di Washington, DC, Muriel Bowser, durante una conferenza stampa. Ferito anche l’attentatore, ma non è in pericolo di vita. Non è chiara, al momento, la dinamica della sparatoria. La polizia di Washington ha, però, fermato un sospettato e “la scena è stata messa in sicurezza”, chiedendo ai cittadini di non avvicinarsi all’area interessata. Non risultano altri coinvolti oltre ai due soldati. Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha identificato il sospettato come Rahmanullah Lakanwal, riporta la CNN, un cittadino afghano di 29 anni giunto negli Stati Uniti nel 2021. La stessa emittente tv aveva precedentemente riferito che il sospettato aveva presentato domanda di asilo nel 2024, richiesta che gli era stata concessa dall’amministrazione Trump nell’aprile 2025. Poco dopo le dichiarazioni di Trump, i Servizi per la cittadinanza e l’immigrazione degli Stati Uniti hanno annunciato di aver interrotto l’elaborazione di tutti i casi di immigrazione relativi agli immigrati afghani “a tempo indeterminato, in attesa di ulteriori esami”. Il presidente Trump – in Florida per la festività del Ringraziamento del 27 novembre- è stato informato immediatamente di quanto accaduto. Nel suo intervento, il presidente ha attribuito responsabilità dirette alle scelte del suo predecessore. L’aggressore “è arrivato sotto l’amministrazione Biden nel 2021, su quei famigerati voli di cui tutti parlavano. Nessuno sapeva chi stesse arrivando. Nessuno sapeva niente. Il suo status è stato rinnovato in base a una legge firmata da Biden, un presidente disastroso, il peggiore nella storia del nostro Paese”. “Ora riesamineremo ogni singolo straniero che è entrato nella nostra nazione dall’Afghanistan sotto la presidenza Biden – ha aggiunto il tycoon -, e prenderemo tutte le misure necessarie per garantire l’espulsione di qualsiasi straniero di qualsiasi Paese che non appartenga a questa nazione o che non porti benefici a questa nazione. Se non sanno amare il nostro Paese, allora non li vogliamo. L’America non si piegherà mai né cederà mai al terrore”. “Allo stesso tempo, non ci lasceremo distogliere dalla missione che questi militari hanno portato avanti con nobiltà.  Il presidente Donald Trump ha chiesto che altri 500 soldati della Guardia Nazionale vengano dispiegati a Washington Dc. A dichiararlo è stato il segretario alla Difesa, Pete Hegseth. “Questo non farà che rafforzare la nostra determinazione a garantire che Washington DC sia sicura e bella”, ha affermato. Dopo le parole di Trump, la sospensione immediata di tutte le domande di immigrazione presentate da cittadini afghani è stata comunicata anche tramite l’account ufficiale dei Servizi per la Cittadinanza e l’Immigrazione degli Stati Uniti, che ha sottolineato che avrà “effetto immediato”. Secondo quanto precisato, la sospensione rimarrà in vigore e tutte le procedure di asilo saranno congelate “in attesa di un’ulteriore revisione dei protocolli di sicurezza e dei controlli dei precedenti”.

Red

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