Regioni

Spettacolo, Regione Siciliana stanzia fondi per le residenze artistiche

«Le residenze artistiche svolgono un ruolo fondamentale nel mondo dello spettacolo. Sono laboratori che favoriscono l’incontro tra artisti di discipline e culture diverse e, soprattutto, attivano e arricchiscono i territori che le accolgono favorendo una significativa sinergia con le realtà produttive del sistema dello spettacolo». Lo dice l’assessore al Turismo, allo sport e allo spettacolo Elvira Amata, commentando l’approvazione, oggi in giunta, della delibera che autorizza la spesa di 270 mila euro di risorse regionali per il finanziamento di cinque residenze per artisti nei territori e di un Centro di residenza regionale (luogo in cui un gruppo, anche temporaneo, di professionisti dello spettacolo dal vivo organizza e realizza in modo continuativo progetti di residenza artistica, invitando artisti esterni).

Il finanziamento, nel dettaglio, sarà così suddiviso: 270 mila euro dalla Regione Siciliana, di cui 200 mila per le residenze territoriali e 70 per il Centro; e 157.900 euro dallo Stato, 69.600 per i progetti territoriali e 88.300 per il Centro regionale.

«Anche per il 2025 l’Assessorato assicurerà il sostegno – aggiunge Amata – attingendo al Fondo per il cofinanziamento regionale degli interventi comunitari e finanziati dallo Stato che si aggiunge alla quota messa a disposizione del Ministero dei Beni Culturali. Tale supporto va a vantaggio della categoria professionale ma anche dei territori dell’Isola coinvolti da queste iniziative, che beneficiano di importanti ricadute in termini di sviluppo».

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La Regione Lazio, in collaborazione con l’agenzia regionale Arsial, ha presentato il Piano di interventi destinato a promuovere nelle scuole del territorio una cultura alimentare basata su qualità, sostenibilità e prodotti biologici. Si tratta di una nuova strategia educativa e integrata che mette al centro i giovani e la cultura alimentare, promuovendo una visione unitaria capace di coinvolgere scuole, famiglie, media, comunità locali e sistemi digitali. Quattro i progetti illustrati: • Selecteat: la prima Digital Therapeutic regionale pensata per prevenire cattive abitudini alimentari e sensibilizzare studenti e famiglie attraverso percorsi personalizzati; • A Scuola di Bio: un importante programma finanziato dal Masaf che coinvolge 58 scuole e oltre 17.000 bambini, con attività dedicate al biologico, alla filiera corta e alla sostenibilità; • Il Lazio Biologico: giovani in primo piano: Il concorso fotografico rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sul biologico, la sostenibilità e la valorizzazione dei paesaggi rurali. Il concorso prevede un montepremi complessivo di 20.000 euro, premiando le prime due opere di ciascuna categoria e includendo un premio speciale. Le fotografie vincitrici saranno esposte e pubblicate; • Mangia sano, cresci forte: un percorso educativo che integra formazione, laboratori, attività per le famiglie, una app gamificata e un evento conclusivo dedicato alle scuole della provincia di Latina. «Queste iniziative – spiega l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e al Bilancio, Giancarlo Righini – dimostrano in modo chiaro la volontà della Regione Lazio di investire sui giovani e sul loro futuro. Educare a una corretta alimentazione significa promuovere benessere, sostenibilità e rispetto per il territorio: tre pilastri fondamentali della nostra azione politica. In questo percorso assume un ruolo centrale anche l’approccio One Health, che riconosce la stretta interconnessione tra la salute umana, animale e dell’ambiente. Favorire scelte alimentari consapevoli e sostenibili significa infatti contribuire a un sistema più equilibrato, capace di tutelare le persone, preservare gli ecosistemi e sostenere un’agricoltura rispettosa delle risorse naturali. Attraverso Arsial stiamo costruendo un modello che unisce tradizione, innovazione e partecipazione, rafforzando il legame tra scuola, famiglie e comunità locali. È così che si formano cittadini più consapevoli e si valorizzano le eccellenze agroalimentari del Lazio, in un quadro coerente con i principi One Health e con una visione di sviluppo davvero integrata e lungimirante». «Questa strategia – sottolinea il presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa – è molto più di un insieme di progetti: è un investimento strutturale sull’educazione alimentare delle nuove generazioni. Con queste quattro iniziative portiamo nelle scuole strumenti digitali, laboratori, percorsi creativi e momenti di confronto che parlano ai ragazzi con linguaggi diversi ma con un unico obiettivo: rendere il cibo sano, il biologico e il rispetto dell’ambiente parte della loro quotidianità. Il ruolo di Arsial è proprio questo: prendere le politiche regionali e trasformarle in azioni concrete, continuative e misurabili, costruite insieme alle scuole, alle famiglie e ai territori. Continueremo a impegnarci perché questi progetti non restino iniziative isolate, ma diventino una vera infrastruttura educativa del Lazio, capace di valorizzare le nostre filiere agroalimentari, diffondere una cultura della sostenibilità e lasciare ai ragazzi competenze e consapevolezze che li accompagnino per tutta la vita».

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