“Lo sgombero del centro sportivo Flaminio Real rappresenta un passaggio importante nel percorso di ripristino della legalità e di valorizzazione del patrimonio sportivo pubblico che questa Amministrazione sta portando avanti con determinazione fin dal primo giorno di mandato. – dichiara il capogruppo della Lista Civica Gualtieri Sindaco Giorgio Trabucco – Dopo un lungo e complesso iter amministrativo e giudiziario, Roma Capitale torna finalmente in possesso di un impianto gravato da anni di inadempienze, con investimenti per 4,5 milioni di euro mai realizzati e oltre 1,5 milioni di euro di canoni non corrisposti.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al sindaco Roberto Gualtieri, all’assessore Alessandro Onorato, agli uffici del Dipartimento Sport e alla Polizia Locale per il lavoro svolto con competenza e determinazione. Un ringraziamento particolare all’assessore Onorato, che con coraggio e senso delle istituzioni ha scelto di portare avanti una battaglia di legalità che per troppo tempo era stata rinviata o evitata, dimostrando che il rispetto delle regole e la tutela del patrimonio pubblico devono prevalere su ogni altra considerazione. Quello del Flaminio Real non è un episodio isolato, ma l’ennesima tappa di un’azione concreta che ha già consentito di riportare nella piena disponibilità di Roma Capitale undici impianti sportivi comunali, ponendo fine a situazioni di abusivismo e morosità che complessivamente superano i 30 milioni di euro.
Abbiamo scelto di affrontare questioni che per decenni erano state rinviate, – prosegue Trabucco – assumendoci la responsabilità di prendere decisioni difficili ma necessarie. Oggi restituiamo alla città una struttura pubblica che continuerà a garantire la pratica sportiva grazie alla gestione temporanea di Zetema, in attesa di un nuovo bando pubblico che assicurerà regole chiare, trasparenza e il pieno rispetto delle tariffe comunali.
È questa la differenza tra chi preferisce conservare lo status quo e chi, invece, lavora per costruire una città più giusta, più trasparente e capace di garantire servizi migliori. Continueremo su questa strada, con la stessa determinazione, perché ogni impianto recuperato significa più opportunità per lo sport, più rispetto delle regole e un patrimonio pubblico finalmente restituito ai romani”, conclude il consigliere Trabucco.
