Politica

Standing ovation per Draghi al Meeting di Rimini

  

“A nome di tutti voi un caloroso benvenuto al presidente del Consiglio Mario Draghi”. Ad accogliere il premier, alla fiera di Rimini con queste parole, è il presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Scholz.
“Grazie”, ha detto il rappresentante di Comunione e liberazione, interrotto da un lungo applauso. In sala, all’annuncio di Draghi, tutti i presenti si sono alzati in piedi. “Credo che questo applauso dica molto più di tante parole”. “Grazie per il calore di questo applauso, grazie per la vostra accoglienza. Mi chiedo se vado oltre la commozione, questo entusiasmo mi colpisce nel profondo.
Parlo ai giovani, questo vostro entusiamo mi colpisce, voi siete la speranza della politica”.  Draghi, dopo aver invitato tutti ad andare a votare, ha detto: “Mi auguro che chiunque avrà il privilegio” di andare al governo “saprà rappresentare lo spirito repubblicano che ha animato dall’inizio il nostro esecutivo”. A fronte della crisi che abbiamo davanti, ha aggiunto, “spetta a chi ha responsabilità di governo dire la verità e rassicurare i cittadini con risposte concrete. Le sfide sono molte: come continuare a diversificare gli approvvigionamenti energetici, come calmierare le bollette”, come spingere sulle “energie rinnovabili per affrontare il cambiamento climatico”, come perseguire “stabilità dei conti pubblici ed equità, come assicurare all’Italia” di mantenere il ruolo di “protagonista nel mondo all’interno dell’Ue e il legame transatlantico. È un passaggio storico che va affrontato”. Poi, parlando della cosiddetta “agenda Draghi” ha aggiunto: “Saranno gli Italiani a scegliere” il futuro Parlamento e quindi il “programma del futuro esecutivo. Io posso fare solo una sintesi dei principi, del metodo utilizzato” e dei “risultati conseguiti”. Quindi, il presidente del Consiglio si è soffermato sulle parole “verità” e “speranza”: “Non bisogna tacere le difficoltà ma non è onesto descriverle come calamità che ci rendono inerti. Supereremo questi ostacoli. La fiducia nel futuro sarà la nostra forza”.   Poi il Premier difende e protegge le scelte del suo Governo. “Vivete la politica soprattutto come testimonianza di una vita coerente con gli ideali, sperate, combattete e costruite. Voi siete la speranza della politica”, ha detto il premier rivolgendosi per prima cosa ai giovani presenti. Poi ha ricordato che “siamo in un momento complesso per l’Italia e per l’Europa” e ha sottolineato come i cambiamenti climatici richiedano “una risposta decisa e urgente”. E non è mancato un appello in vista delle elezioni del 25 settembre: “Invito tutti ad andare a votare. Sono convinto che il prossimo governo, di qualunque colore sarà, riuscirà a superare le difficoltà che sembrano insormontabili: l’Italia ce la farà anche questa volta”. Poi un riferimento al conflitto in Ucraina – “Non posso che associarmi alle parole del Santo Padre: si eviti un disastro nucleare” a Zaporizhzhia” – e alla crisi energetica: “La Russia non ha esitato a usare il gas come arma geopolitica contro l’Ucraina e suoi alleati europei”. Sono stati 32 gli applausi durante il suo intervento. Poi, al termine del discorso, ha raccolto sul podio l’ultima ovazione finale e si è avviato verso l’uscita visibilmente commosso. L’ultima volta al meeting, ha detto Draghi all’inizio del suo discorso, “eravamo in una fase acuta e dolorosa della pandemia e si provava a riflettere su come ricostruire”, con la “necessità di sostenere famiglie e imprese. Dissi di tornare ad una crescita sostenibile, parlai di debito buono e debito cattivo. Queste idee hanno ispirato il governo di unità nazionale”. “Anche oggi siamo in un momento estremamente complesso per l’Italia e l’Ue – ha proseguito – con il quadro geopolitico in rapida trasformazione con il ritorno della guerra e le tensioni su Taiwan. La congiuntura economica è segnata da una profonda incertezza” e l’inflazione “pesa in modo molto gravoso sui bilanci di famiglie e imprese”. “Sembravamo avviati verso una ripresa lenta e incerta – ha detto Draghi – A 18 mesi di distanza possiamo dire che non è andata così: gli italiani hanno reagito con coraggio e concretezza e hanno riscritto una storia che sembrava già decisa. Insieme abbiamo dimostrato che l’Italia è un grande Paese che ha tutto quello che serve per superare le difficoltà che la storia ci mette davanti”. Inevitabile un passaggio sulla crisi energetica e il conflitto in Ucraina. I costi del gas, ha detto Draghi, “hanno raggiunto livelli insostenibili” con “picchi” più “di 10 volte” rispetto ai “valori storici. Abbiamo spinto molto a livello Ue per un tetto massimo al prezzo del gas. Alcuni Paesi continuano ad opporsi perché temono blocchi delle forniture”. Ma i “limiti di questa posizioni” sono evidenti: “L’Ue si trova con forniture incerte e costi aumentati. Al prossimo Consiglio europeo sarà presentata una proposta dalla Commissione”. Con i nuovi “rigassificatori l’Italia sarà in grado di essere completamente indipendente dal gas russo dall’autunno 2024. È un obiettivo fondamentale per la sicurezza nazionale”, ha sottolineato Draghi. Le importazioni di gas russo sono “sempre meno significative e una loro eventuale interruzione avrebbe un impatto minore, gli stoccaggi sono oramai all’80% in linea con il raggiungimento del 90% entro ottobre. Il governo ha predisposto i necessari piani di risparmio del gas, con intensità crescente a seconda della quantità di gas che potrebbe venire eventualmente mancare. Ma avete sentito il ministro Cingolani e cosa preveda per quanto riguarda il risparmio energetico”.

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