Cronaca

Stati Generali dell’Educazione e della Prevenzione – Edizione 2025 Bullismo e cyberbullismo: dati, impegni e protocolli per un’alleanza educativa nazionale

Al Palazzo dellInformazione (Adnkronos) si è svolta l’edizione 2025 degli Stati Generali dellEducazione e della Prevenzione, promossa dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile: una giornata di confronto tra istituzioni, scuola, terzo settore e mondo dello sport per costruire risposte concrete alle emergenze educative che riguardano bambini e adolescenti. Obiettivo: passare dalle denunce all’azione, consolidando una rete stabile di prevenzione e intervento sul territorio.

Al centro dei lavori tre direttrici: datipolitiche pubblichealleanze educative.

I numeri del Rapporto – Sondaggio 2025

La nuova relazione-sondaggio presentata oggi fotografa un fenomeno diffuso e non episodico:

  • Bullismo vissutooltre 1 studente su 3 (34%)dichiara di aver subito atti di bullismo “da poche volte” a “ogni giorno”; oltre il 5% li subisce con frequenza elevata.
  • Bullismo osservatocirca la metàdegli studenti assiste ad episodi a scuola o nei luoghi di vita; tra questi, quasi 1.700 riferiscono una frequenza medio-alta.
  • Cyberbullismoquasi 1 studente su 3 (32%)riferisce di averlo subìto almeno una volta; 3,3% lo subisce con frequenza elevata. La fascia più esposta è quella 12–15 anni.
  • Disagio e solitudine: il54% degli studenti si sente solo almeno “a volte”; il 18% “spesso/ogni giorno”, segnale di sofferenza emotiva che impatta su benessere e rendimento.

I risultati convergono su una priorità: dalla gestione episodica a una strategia continuativa di prevenzione in classe, peer education, formazione degli adulti e alleanze scuola-famiglie-territorio.

Il contesto nazionale: trend e percezioni

Secondo gli ultimi dati della Direzione Centrale della Polizia Criminale (rapporto maggio 2024), nel 2023 le segnalazioni di minori denunciati/arrestati calano del 4,15% sul 2022, ma sul lungo periodo (2010-2022) si registra un +15,34%; diminuiscono furti e percosse, crescono rapine (+7,69%) e violenze sessuali (+8,25%)Istat evidenzia l’aumento tra il 2010 e il 2022 di oltre il 50% del tasso annuale medio di autori di reato per i ragazzi tra i 14 e i 17 anni e un legame stretto con povertà educativa. Dati che rafforzano l’urgenza di interventi strutturali e politiche integrate.

Le firme: protocolli per passare ai fatti

Nel corso dell’evento sono stati firmati protocolli dintesa con:

  • Città Metropolitana di Roma(Vicesindaco Pierluigi Sanna; delega al Digitale Alessia Pierette);
  • Unione Nazionale Camere Minorili(Presidente Erminia Contini);
  • Gruppo DEDEM S.p.A.(Amministratore Delegato Alberto Rizzi). Questo protocollo, siglato con l’azienda che produce e gestisce tutte le cabine fototessera italiane, porterà alla nascita di Blue Box, un innovativo progetto che trasforma le storiche cabine fototessera in punti di primo contatto contro bullismo e cyberbullismo. A partire dal 2026, alcune cabine in scuole, centri sportivi, centri commerciali e luoghi di aggregazione giovanile diventeranno spazi sicuri e discreti dove i ragazzi potranno chiedere aiuto in modo semplice e anonimo, avviando un collegamento diretto con operatori specializzati. Un presidio diffuso sul territorio nazionale che unisce tecnologia e responsabilità sociale, con l’obiettivo di restituire ascolto, protezione e fiducia ai più giovani.
  • Federazione Italiana Scherma(Presidente Luigi Mazzone).
    Gli accordi puntano a prevenzione capillare, sport come presidio educativoeducazione digitale e punti di primo ascolto.

La visione: perché gli Stati Generali

Gli Stati Generali nascono come luogo stabile di proposta: mettere al centro i ragazzi, attivare reti territoriali, coinvolgere scuola, famiglie, sport e media e rendere replicabili i progetti che funzionano (peer education, sportelli psicologici, alfabetizzazione digitale, protocolli con federazioni e istituzioni).

Luca Massaccesi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile:
«I numeri che presentiamo oggi non sono statistiche: sono volti e storie. Se un ragazzo su tre ha sperimentato il bullismo e quasi uno su due lo vede accadere, significa che la prevenzione non può essere un progetto a tempo. Con i protocolli firmati oggi e con lalleanza tra scuole, famiglie, istituzioni e sportpassiamo dagli annunci agli impegni misurabili: più educazione digitale, più peer education, più punti di ascolto. Il nostro obiettivo è semplice e ambizioso: trasformare gli spettatori in comunità educanti e restituire ai ragazzi sicurezza, fiducia e futuro».

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