Cronaca

L’aggressore di Termini aveva due coltelli e un taglierino. Fermato grazie all’attenzione di una coppia di Carabinieri, moglie e marito

 

Il senza tetto polacco Aleksander Mateusz Chomiak al momento del fermoaveva nella borsa due coltelli e un cutter. L’uomo è accusato del ferimento della giovane donna israeliana la sera del 31 dicembre, alla stazione Termini di Roma. Il suo arresto è stato possibile grazie all’attenzione di una coppia di Carabinieri, marito e moglie, che hanno visto e riconosciuto il 25enne, mentre stavano tornando a casa a Brescia. In particolare il marito, vicebrigadiere del radiomobile, si è convinto che fosse lui e ha avvisato gli agenti presenti in stazione che li hanno aiutati a bloccarlo prima che salisse sul treno per Brescia, e i colleghi del radiomobile lo hanno poi fermato e portato in caserma. Quando è stato bloccato non ha opposto resistenza e non ha detto nulla, anche perché parla pochissimo italiano. Non aveva con sé documenti e non ha ammesso la sua identità accertata grazie al sistema di riconoscimento facciale dell’Arma e all’Afis. Descritto come borderline, non ha tatuaggi o elementi che possano far pensare a motivi razziali per l’aggressione.

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