Economia e Lavoro

  Stellantis, in 12mila a Torino hanno chiesto di rilanciare Mirafiori

 

Dodicimila persone sono scese in piazza a Torino per chiedere il rilancio dello stabilimento Stellantis di Mirafiori. E’ la prima manifestazione, in 15 anni, che vede i Sindacati uniti per inviare un’istanza all’azienda automobilistica.

Al corteo hanno preso parte lavoratori, studenti e politici. Sono mancate le bandiere dei partiti, che i sindacati hanno voluto fuori dalla manifestazione, eccetto i gonfaloni del Comune di Torino e della Regione Piemonte.

“Ribadiamo la nostra adesione come amministrazione a questa manifestazione dei sindacati. Stellantis è parte integrante di questa città e il futuro passa dagli investimenti e quanto fatto in accordo fin qui è stato fatto. Ma rischia di non essere sufficiente. Serve però spirito costruttivo e mettere Stellantis nelle condizioni di aumentare la produzione, ma anche facilitare il ricambio generazionale”, ha dichiarato il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.

“Le richieste a Stellantis – ha evidenziato il Governatore del Piemonte, Alberto Cirio – sono garanzie e rassicurazioni. Stiamo facendo un lavoro concreto che ha già portato alcuni risultati importanti. Bisogna aumentare la produzione e lo chiediamo in modo determinato, ma siamo pronti a fare la nostra parte. Bisogna scrivere una seconda puntata”.

Ci sono state anche critiche, con i lavoratori che hanno esposto uno striscione con su scritto “Scegli il selfie. Con lui o con noi?”, in riferimento al selfie che Cirio e Lo Russo si sono scattati con l’ad di Stellantis, Carlos Tavares.

Bisogna “dialogare con tutte le parti in causa per superare le difficoltà”, hanno detto Lo Russo e Cirio.

“La manifestazione di oggi è un buon inizio. Il governo e Stellantis non strumentalizzino i lavoratori. Tavares sta usando i lavoratori di Torino e di Mirafiori come ostaggi politici per una trattativa con il governo. Vuole una garanzia di incentivi per più anni”, ha detto, invece, il Segretario della Cgil Piemonte Giorgio Airaudo.

“La nostra posizione è chiara, vogliamo aumentare del 30 per cento gli attuali volumi produttivi e i primi dati trimestrali si stanno allontanando dall’obiettivo del milione di autovetture, bisogna fare un accordo, abbiamo elaborato delle proposte, al tavolo erano presenti Stellantis, le Regioni, le istituzioni, il governo, sappiamo cosa si deve fare”, ha precisato il segretario della Fim-Cisl Ferdinando Uliano.

“L’imponente manifestazione di oggi è il termometro delle preoccupazioni che esistono in città e tra i lavoratori rispetto al futuro dello stabilimento di Mirafiori”, ha evidenziato il Segretario generale della Uil, Gianni Cortese.

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