Economia e Lavoro

Superbonus edilizio, si torna alle detrazioni

 Sulla prima casa potrebbe tornare la soglia limite del 50%

Dopo la querelle dei giorni scorsi sul superbonus e le rendite catastali, il governo apre a un possibile ammorbidimento per quanto riguarda i bonus edilizi sulla prima casa. A parlarne per la prima volta è il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, nel corso dell’intervento durante il convegno di Fdi a Milano, intitolato ‘Far Crescere insieme l’Italia’. “Potremmo ritornare a una detrazione sul 50% per la prima casa. Dobbiamo agevolare coloro che vogliono usufruire del cosiddetto bonus edilizio”. Va detto che nel 2025 il bonus subirà un taglio con la riduzione dell’aliquota di detrazione dal 50% al 36%. “Senza prendere impegni e compatibilmente con le risorse- ha sottolineato- penso che si potrebbe tornare al 50% per la prima casa”. Ed è durissimo l’attacco del leader dei 5Stelle, Giuseppe Conte: “Ecco qui la genialata: dobbiamo recuperare i bonus edilizi. Si parla di un bonus al 50%: noi abbiamo un piano, viceministro Leo confrontati con noi. Il 50% credo sia poco, dobbiamo migliorare. Nessuno ha pensato che il 110% potesse durare all’infinto: ragioniamo, ma dimostrate di essere persone serie perché state facendo male all’Italia e agli italiani”. “Quando la propaganda va via, si deposita, poi il governo si scontra con la dura realtà: la dura realtà gli arriva in faccia come un treno- prosegue il leader pentastellato- hanno detto che i bonus edilizi non andavano bene, ma nessuno ha mai detto che il Superbonus 110% doveva essere infinito nel tempo. E’ stata una misura in piena pandemia per far ripartire l’economia e così è stato”. Ora, conclude, “il viceministro Leo si rende conto che tutto il comparto dell’edilizia sta franando. Hanno visto i risultati: il Pil non cresce come hanno previsto loro. E adesso c’è anche da tagliare la spesa, da trovare nuove tasse per 13 miliardi, avendo sottoscritto questo patto di stabilità”. Una misura istituita nel 1998 durante il primo governo Prodi e che secondo i calcoli ha avuto un enorme successo visti i numeri: ad oggi i contribuenti vi hanno fatto ricorso 19 milioni di volte, secondo uno studio del Cresme su dati Mef per gli anni dal 1998 al 2012 (6,2 mln di domande) e su dati Mef a partire dal 2013 (e fino al 2022 per 10,7 mln di richieste, a cui “con una stima prudenziale se ne possono aggiungere altre 2 milioni per il 2023-2024 e si arriva a quota 19”. Dal punto di vista dell’impatto economico “nelle dichiarazioni 2023, relative al 2022, l’importo delle detrazioni era pari a 8,8 miliardi di euro. Siccome la detrazione è del 50% spalmato su 10 anni gli 8,8 miliardi equivalgono al 5% della spesa complessiva del decennio, e così si arriva a una stima di almeno 176 miliardi di euro per i lavori agevolati, cui aggiungere le spese non detraibili”, si legge sempre sul Corsera. Le cose però cambiano proprio dal 1° gennaio del prossimo anno. Secondo l’ipotesi disegnata fino ad ora dal governo si doveva passare dal 50 al 36% sempre su 10 anni e al 30% nel 2028 e verranno raggruppati insieme anche ecobonus e sisma bonus. Eppure, al netto di quello che accadrà, secondo un’indagine di Nomisma per Rockwool dal titolo “Verso Case Green tra efficienza energetica e sicurezza dimenticata”, il 70% dei proprietari di casa in Italia ha pianificato di ristrutturare entro il 2034 e il 61% ha dichiarato di averlo già fatto negli ultimi 10 anni. Questo perché incombono gli adempimenti sulla riqualificazione energetica della direttiva europea case green. Il 44% dei proprietari di abitazione, secondo la ricerca, ha dichiarato di aver usufruito di incentivi per realizzare interventi di ristrutturazione, con una maggiore frequenza dell’utilizzo del Bonus Casa (41%), seguito da Superbonus 110% (32%) ed Ecobonus (24%). La presenza di un sistema di agevolazioni rafforzerebbe significativamente la scelta di ristrutturare per chi è già intenzionato a farlo nei prossimi 10 anni (8 proprietari su 10) e anche il 34% di coloro che sono restii a farlo potrebbe decidere di affrontare la ristrutturazione con un adeguato incentivo. Tra gli interventi di ristrutturazione è emerso un crescente interesse verso il miglioramento dell’isolamento termico e l’installazione di pannelli fotovoltaici per ottenere una maggiore efficienza energetica. 6 proprietari di casa su 10 hanno mostrato, infatti, un’elevata attenzione nella scelta dei materiali isolanti impiegati.

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