“Il successo dell’iniziativa di pace avviata dal Presidente degli Stati Uniti potrebbe davvero costituire una svolta storica che cambia il volto del Medio Oriente e quindi del Mediterraneo. Un successo ancora legato ad un filo, molte sono le variabili che ancora sono state non sono state definite, dal ritorno delle salme degli ostaggi assassinati fino alle modalità effettive dello smantellamento della struttura militare di Hamas. Tuttavia quel filo di speranza che si sta rivelando solido perché interpreta la volontà di pace di popolazioni che hanno sofferto moltissimo da una parte e dall’altra. Da qui tante, troppe vittime innocenti e tanti sopravvissuti che chiedono cibo, cure mediche e soprattutto sicurezza e speranza per un futuro della loro terra. Oggi questa è la grande speranza che si affaccia. Quel futuro potrebbe finalmente essere a portata di mano”. Queste le parole del Capo della diplomazia italiana, Antonio Tajani nell’informativa alla Camera. Poi sul riconoscimento dello Stato di Palestina: “I fatti abbreviano i tempi per un riconoscimento dello Stato palestinese. Noi abbiamo sempre detto che siamo pronti a farlo, però il problema è Hamas. Finche’ c’è un’organizzazione militare di Hamas è difficile poterlo fare”. Ed ancora sull’invio di nostri militari della Regione: “E’ ancora tutto molto prematuro. Siamo ancora in una fase iniziale del lavoro per trasformare il cessate il fuoco in pace. Se ci sarà richiesta una presenza militare siamo pronti a farlo”.
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