I tassi sui nuovi mutui in Italia hanno superato il 2%, toccando i massimi da quasi cinque anni a questa parte. Secondo i dati pubblicati dall’Abi nel rapporto mensile, a giugno il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni ha toccato il 2,05%, a fronte dell’1,92% del mese precedente. E in base alle tabelle storiche dell’associazione si tratta del livello più alto dall’agosto del 2017, quando questa voce risultava pari al 2,11%. L’Abi tuttavia precisa che i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento in Italia restano a “livelli particolarmente bassi”. Questo riguarda anche i mutui, dato che si proviene da una lunga fase in cui queste voci sono state ai minimi anche a riflesso di tassi Bce ai minimi storici. Proprio ora, in questo mese di luglio, l’istituzione monetaria si appresta ad aumentare i tassi di riferimento per tutta l’eurozona, il Consiglio direttivo giovedì prossimo, il 21 luglio dovrebbero alzarli di 0,25 punti percentuali. L’Abi ricorda che a fine 2007 i tassi sui nuovi mutui i Italia erano al 5,72%. peraltro, come già rilevato nei mesi scorsi, i mutui stipulati a tasso fisso dai consumatori negli anni passati non risentono di queste fluttuazioni. Sempre secondo l’associazione a giugno il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,18% (2,16% nel mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è all’1,49% (1,20% il mese precedente; 5,48% a fine 2007).
