Roma Capitale

Tentata estorsione e mafia, arrestato professionista a Roma

Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Per questa accusa gli investigatori della Squadra Mobile di Roma hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di Paolo Cosentino, Paolo classe ’70, ritenuto responsabile della contestazione, in concorso con persone non identificate.  Le indagini – si spiega in una nota – iniziano nel gennaio 2019, quando un pensionato e suo figlio, proprietari di alcuni terreni, ricevono presso le proprie abitazioni due pacchi, contenenti ognuno una testa di capretto mozzata, scuoiata, insanguinata e avvolta nel cellophane.  Il messaggio legato a questi pacchi, inviato con modalità tipicamente mafiose, oltre ad intimorire i destinatari, richiama immediatamente alle loro menti le problematiche legate ad una controversia civile pendente con una famiglia calabrese di costruttori, i Cosentino, titolari di una Società Immobiliare.  La società, infatti, aveva costruito alcuni villini a Roma su un terreno di proprietà dei due soggetti, non ottemperando poi agli obblighi contrattuali, come giudizialmente accertato dal Tribunale Civile di Roma che aveva disposto, a favore di padre e figlio, la titolarità di tre villini e un risarcimento pari a 480.000 euro. I due, a seguito dell’inadempimento dei Cosentino, erano stati peraltro costretti ad avviare una procedura esecutiva.

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