di Antonella Sperati
“Come affermava Bartali, è tutto sbagliato, è tutto da rifare; lo stesso concetto fu espresso da Maiorana in relazione alla fisica dicendo che è su una strada sbagliata, siamo tutti su una strada sbagliata, e Gastaldi ne fa menzione parlando di scienza e medicina che hanno come fondamenta, assiomi e postulati mai dimostrati, e con ricerca fondata sulla statistica che, a detta del padre della statistica italiana, professor Luigi Cavalli Sforza, è un felice sussidio all’ignoranza umana, e deve essere usata con limiti ben precisi e non diventare l’unico mezzo per ricerche e pubblicazioni come oggi accade, indicando anche la strada da seguire per avere una visione meno distorta. Solo integrando la biofisica con la biochimica sarà possibile ottenere una visione più completa dei soggetti di cui si occupa la scienza che è in crisi da decenni perché inquinata dagli sponsor a cui interessa solo l’utile economico.”
Tiziano Gastaldi nato a Novi il 4.11.1953, dopo la morte della sorella di cui porta il nome, deceduta piccolissima per convulsioni febbrili per mancato intervento del medico, iscritto a medicina dalla madre memore di quanto era accaduto alla piccola Tiziana, contro la sua volontà, approfittando del fatto che era ingessato e ricoverato, scelse come minore dei mali l’ortopedia che, dopo aver raggiunto gli venne negata dal primario che assunse il figlio in barba alla legge. Come da piccolo smontava i giocattoli per capire come funzionavano, da grande ha sempre cercato di capire quello che doveva risolvere come medico. Non potendo fare l’Ortopedico, divenne medico di famiglia, si specializzò in reumatologia, divenne provider ministeriale per l’organizzazione dei corsi ECM, docente per medici di famiglia, medico tutor, si dedicò al sindacato medici, e per poter liberare la medicina da regole assurde, si mise in politica, ma ritenendo tutto inutile, schifato dalla gestione italiana e dai raccomandati che si trovavano sempre sulla sua strada, si trasferì in Svizzera ottenendo anche la naturalizzazione, ma continuando la ricerca medica, divenendo Supervisore e Coordinatore Nazionale ed Internazionale dell’associazione C.S.IN. A.P.S. Settore Socio-Sanitario, Ricerca Scientifica e Tecnologica e dei Direttori, Professionisti, Responsabili e Collaboratori del settore sociosanitario con sede a Roma, fondando la prima associazione che integra biofisica e biochimica, l’AMBB, e, in occasione dell’affaire COVID, fondando l’osservatorio della salute col dr. Franco Giovannini e la dottoressa Elisa Tognocchi, che si occupa si diagnosticare gli effetti indesiderati di quelli che abusivamente vengono chiamati vaccini, ma soprattutto di curare i malcapitati. Da decenni cura i pazienti fibromialgici, ma è sempre stato ignorato dal CD della società italiana di Reumatologia, mentre è stato convocato dalla commissione sanitaria del senato per discutere dell’argomento. Nemo profeta in patria. Usa l’ozono come farmaco e come specialista, da prima che uscissero tutte queste associazioni di “ozonoterapia”, e si occupa di biofisica da sempre. Si è anche permesso di mettere in discussione il premio Nobel Luc Montagnier con cui ebbe una breve discussione nell’aula magna dell’università di Milano ad una conferenza pubblica, ma che prima di morire stava occupandosi di “ciò che Montagnier non vede” come da articolo pubblicato su scienza e conoscenza.
