Le amministrazioni comunali di Ala di Stura e Balme, nel Torinese, lanciano ufficialmente il progetto ‘Ospitar’, un’iniziativa di ospitalità diffusa volta a trasformare il vasto patrimonio delle seconde case in una risorsa attiva per il territorio. Il progetto, promosso da Città metropolitana di Torino come prosecuzione del programma europeo Interreg Alpine Space ‘BeyondSnow’, punta a costruire un sistema di locazione turistica professionale capace di generare nuovi servizi locali. I numeri raccolti sul territorio delineano un quadro di profonda trasformazione, dove la sfida demografica si intreccia strettamente con quella immobiliare. “Siamo di fronte a una realtà in cui le seconde case superano ampiamente il numero dei residenti, un fenomeno che, se da un lato testimonia l’attrattività turistica storica, dall’altro pone interrogativi sulla futura gestione del patrimonio edilizio”, sottolinea la Città metropolitana di Torino, “l’iniziativa si pone diversi traguardi: migliorare l’offerta turistica rispondendo alla domanda di esperienze autentiche integrare il reddito familiare dei proprietari, aumentando l’utilizzo degli immobili. Favorire la manutenzione e la riqualificazione del patrimonio esistente. Generare nuove opportunità per il tessuto sociale ed economico (servizi di pulizia, accoglienza, manutenzioni)”. Per illustrare i dettagli e i dati dell’analisi sono previsti due incontri pubblici: venerdì 17 aprile alle 17.30 nella sede di Città metropolitana di Torino e sabato 18 aprile alle 17.00 ad Ala di Stura, presso la sala consiliare.
