Arno in calo a Firenze, sopra il primo livello di guardia, mentre a Pisa, come informa sui social il governatore Eugenio Giani stamani, è ancora in corso il transito del colmo di piena del fiume, stabile al secondo livello a 4,8 metri dopo essere “transitato nelle ore precedenti a Firenze, Ponte a Signa, Montelupo, Empoli, Fucecchio, Pontedera, San Giovanni alla Vena”.
La situazione a Firenze “resta delicata” spiega la sindaca, Sara Funaro, che aggiunge: “C’è un lavoro grande da parte di tutti, che ci tengo a ringraziare, protezione civile, operatori e associazioni, polizia municipale, vigili del fuoco, tutti gli amministratori dell’area metropolitana”.
Si tratta, si inserisce l’assessora alla Protezione civile, Laura Sparavigna, di “uno sforzo immenso delle nostre donne e dei nostri uomini che, con un lavoro di squadra incredibile, hanno dovuto affrontare in poche ore fenomeni imprevedibili per intensità e localizzazione, come quelli legati al maltempo. E, per di più, un codice rosso ancora in corso, come mai era avvenuto nella nostra città”. Il maltempo in Toscana ha fatto tanti danni proprio lungo il bacino dell’Arno: corsi d’acqua esondati come a Sesto Fiorentino, soccorsi anche con gli elicotteri dei vigili del fuoco che hanno pure salvato un uomo trascinato via dalla forza dell’acqua nel fiume Sieve nel Fiorentino, frane, centinaia di evacuati, frazioni isolate, città come Prato in lockdown mentre a Firenze stop dai musei ai cinema e a Empoli e Pisa chiusi i ponti. Le situazioni più critiche tra le province di Firenze – dove a ieri sera si contavano, secondo dati del Centro coordinamento soccorsi dal monitoraggio, 1.471 cittadini isolati, 248 evacuati e 1.267 utenze elettriche interrotte su 8 comuni -, Pisa e Livorno. Analoga la situazione in Emilia Romagna dove i fiumi sono tornati tutti sotto la soglia rossa, anche se sono putroppo previste nuove piogge.Bologna. ha temuto di rivivere l’incubo di ottobre, poi la Romagna, e la provincia d Ravenna, che sulla carta avrebbe dovuto essere risparmiata e che invece è ancora una volta in prima linea. L’allerta rimane rossa vale anche per oggi sulla Romagna, nel Ravennate sono chiuse le scuole (riaprono invece a Bologna) e sono chiusi i centri di aggregazione. Come avvenuto in occasione dei precedenti eventi meteo estremi, i giorni successivi rischiano di essere più critici per le zone montane e collinari, dove possono esserci frane e smottamenti. Anche in questi casi la situazione è monitorata. Alle 5.40 di questo sabato tutti i fiumi sono tornati sotto la soglia rossa. Rimane molto alto, a solo 1 cm dalla soglia rossa, ma in calo, il Senio ad Alfonsine con 12.19 metri. Molto alto il Senio a Fusignano con 11.92 metri, a 8 cm dalla soglia rossa, ma è in calo. Tornato in fascia arancione anche il Lamone a Piave Cesato con 7.97 meri, a 3 centimetri dalla soglia rossa ma in calo. In calo il Lamone anche a Mezzano
IL SINDACO DI FAENZA: “RESTATE AI PIANI ALTI”
Il colmo di piena del Lamone alle 21 attraversa Faenza, coi livelli idrometrici su tutti i sensori che segnano il superamento di soglia 3 (rossa), sia in centro urbano che nel resto del territorio. Lo segnala il sindaco, Massimo Isola dai social raccomandando ai cittadini di restare ai piani alti e non prendere l’auto. Nonostante il fiume sia all’interno dell’alveo, dice il primo cittadino “è importante mantenersi distanti dai fiumi poiché la grande massa d’acqua esercita uno stress considerevole sugli argini”.Le forze di Protezione Civile, i soccorsi, l’esercito e le forze dell’ordine sono in città per attivarsi in caso di necessità. Per segnalazioni, ricordo che il numero 0546 691313 rimane attivo.
