“C’è stata un’apertura, c’è una seria e concreta volontà di definire il sinistro stragiudizialmente senza una causa civile”. È quanto registrato dall’avvocato Francesco Petruzzi, difensore dei genitori di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, che questa mattina ha incontrato l’Ufficio Affari legali dell’Azienda ospedaliera dei Colli per valutare se sussistono le condizioni per un accordo in tema di risarcimento danni per la morte del bambino.
L’incontro segue quello tenuto lo scorso 10 marzo e che, ha sottolineato l’avvocato, “era nullo, come da me rilevato, per difetto di costituzione poiché uno dei medici che ha partecipato ha poi assunto l’incarico di consulente di parte di uno degli indagati. Quindi tra il 28 e il 30 aprile sarà rifatto un altro Comitato valutazione sinistri e il 4 maggio ci incontreremo nuovamente per la trattativa”. In quell’occasione, ha aggiunto Petruzzi, “saranno invitati anche Oppido e gli altri indagati”. Nelle scorse settimane la difesa della famiglia ha avanzato una richiesta di componimento bonario di 3 milioni di euro.
