Iniziati i famosi “giorni della merla”, i più freddi dell’inverno. Sarà proprio così? Lo abbiamo chiesto ad Antonio Sanò, fondatore dels sito www.iLMeteo.it
Il periodo che fino a non molti anni fa era considerato il più freddo dell’inverno e non solo per detto popolare, ma anche statisticamente parlando, quest’anno non sarà così.
Tutta colpa dell’anticiclone Zeus?
Esattamente. La presenza dell’anticiclone africano Zeus durerà ancora molto tempo, almeno per altri 10-14 giorni. Di fatto questa possente alta pressione “ruberà” alla stagione invernale quasi 30 giorni.
Quindi arriverà la primavera prima del previsto?
Probabilmente, ma di certo non durerà. Il mese di febbraio, che segna il passaggio tra inverno e primavera, è stato spesso caratterizzato da eventi meteorologici importanti ed è proprio a febbraio che si sono verificate le più forti ondate di gelo e neve sull’Italia; basti ricordare gli anni come il 1929, il 1956 e più recentemente il 2012 e il 2018.
Gli amanti del freddo inizieranno a incrociare le dita. Per quanto riguarda le previsioni, cosa può dirci?
Per la settimana appena iniziata ci sono due aspetti da sottolineare. Innanzitutto la stabilità atmosferica portata da Zeus garantirà giornate soleggiate e piacevoli al Centro-Sud e sui settori alpini e prealpini, però provocherà anche la formazione di nebbie o nubi basse sulla Pianura Padana e lungo le coste tirreniche (qui solo al mattino). Se questa ormai è una normalità da parecchi giorni, i due aspetti che caratterizzeranno i prossimi giorni sono la quasi scomparsa della nebbia al Nord e l’aumento delle temperature. Da giovedì 1 febbraio, ma soprattutto dal giorno della Candelora (2 febbraio) ci saranno sempre meno nebbie a favore di un più ampio soleggiamento. L’anticiclone Zeus infatti si rafforzerà ulteriormente e così anche le temperature potranno aumentare. I valori massimi diventeranno via via più gradevoli su tutte le regioni e compresi grossomodo tra 13 e 18°C un po’ ovunque. Insomma, dall’inizio di febbraio si inizierà a respirare aria di primavera.
