Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha chiesto che il programma di trapianto cardiaco pediatrico presso l’Aorn dei Colli, alla quale afferisce l’ospedale Monaldi, non riprenda “fino a quando non saranno integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie”. La decisione è stata presa all’esito dell’attività istruttoria regionale avviata sulla vicenda del piccolo Domenico Caliendo e “sulle gravi disfunzioni emerse nella gestione dell’Aorn Ospedali dei Colli”, alla quale afferisce l’ospedale Monaldi. La continuità assistenziale per i pazienti in lista d’attesa, sottolinea una nota della Regione Campania, “è garantita attualmente attraverso la convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma”. La ripresa dell’attività di trapianto cardiaco pediatrico al Monaldi “sarà subordinata alla realizzazione di interventi strutturali che l’istruttoria ha finora evidenziato come indifferibili: l’attivazione di un’area di degenza e di un blocco operatorio specificamente dedicati alla cardiochirurgia pediatrica, il reclutamento di cardiochirurghi con documentata esperienza pediatrica, l’adozione e la formalizzazione di protocolli aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi conformi alle più recenti evidenze scientifiche, l’adeguamento dello svolgimento dei programmi formativi del personale e il rafforzamento dell’integrazione operativa tra le unità coinvolte nel percorso assistenziale. L’effettiva realizzazione di ciascuno di questi interventi sarà verificata dalla struttura ispettiva regionale prima di qualsiasi autorizzazione alla ripresa”. Il Centro Regionale Trapianti (Crt), struttura di coordinamento dell’attività trapiantologica, attualmente collocato presso l’Aorn dei Colli, verrà trasferito presso gli Uffici della Regione, “al fine di garantirne un più stretto ed efficace coordinamento con le strutture regionali competenti in materia di programmazione e controllo delle attività trapiantologiche. La ricollocazione consentirà alla Regione di esercitare un monitoraggio più puntuale della rete dei trapianti”. La Regione Campania fa sapere inoltre che “nel quadro del Piano Annuale dell’attività ispettiva 2026, si condurrà una verifica complessiva dell’organizzazione della rete dei trapianti in Campania, accertando l’adeguatezza dei protocolli, delle risorse professionali, dei flussi informativi e dei sistemi di sicurezza in ciascun centro”.
