di Proto Casciani
Biglietti a peso d’oro nel trasporto aereo. Tutte le principali associazioni dei consumatori prendono posizione e chiedono interventi immediati al Governo e il ministro Urso attiva il Garante dei prezzi per l’aumento repentino e per molti versi ingiustificato.
Aerei: Codacons, rincari speculativi ma per Antitrust è tutto normale
“L’intervento del ministro delle Imprese Adolfo Urso, seppur giusto nelle intenzioni, non porterà ad alcun risultato concreto: questo perché l’Antitrust si è già espressa sui rincari speculativi dei prezzi dei biglietti aerei, ritenendoli non illegittimi”. Lo afferma il Codacons, dopo l’annuncio del ministro in merito al repentino aumento dei prezzi dei biglietti aerei in concomitanza con i ritardi e i disagi nella circolazione ferroviaria sulle direttrici Roma-Milano e Roma-Venezia. “Con una approfondita indagine durata anni e nata da un esposto del Codacons, l’Antitrust ha certificato che l’impennata delle tariffe aeree legata alla maggiore domanda di biglietti aerei e allo stato di necessità dei cittadini, ad esempio nel periodo estivo o durante le feste di Natale o Pasqua, non rappresenta un illecito, così come è del tutto regolare l’utilizzo da parte delle compagnie aeree di algoritmi e prezzi dinamici che fanno salire improvvisamente i costi dei voli quando c’è una richiesta improvvisa come nel caso di disservizi ferroviari – spiega il Codacons –. Purtroppo i consumatori italiani non hanno alcuna difesa dai rincari speculativi, almeno fino a che non saranno varate norme specifiche per vietare l’uso di algoritmi e sistemi automatici di definizione delle tariffe”.
Unc, speculazione sui voli nazionali, +38% in un mese
“In un solo mese, da maggio a giugno, i prezzi dei voli nazionali sono decollati del 38%, un balzo che per il mese di giugno batte il precedente record degli ultimi 10 anni, quello del 2020, quando il rincaro mensile fu del 36,4%. Un rialzo che non dipende certo dal caro carburanti, atteso che nello stesso periodo i voli internazionali sono diminuiti di prezzo del 5,1 per cento” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia che il ministro Urso ha attivato il Garante sull’innalzamento dei prezzi dei biglietti aerei. “Insomma, non c’è bisogno di un’istruttoria per capire che qualcosa non quadra. Il problema è che per un intervento dell’Antitrust, il decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104 è carente e inadeguato, dato che non basta un coordinamento algoritmico delle tariffe praticate dalle compagnie aeree per intervenire, ma serve che questo coordinamento faciliti un’intesa restrittiva della concorrenza o costituisca un abuso di posizione dominante. Oppure, se in concomitanza di uno stato di emergenza nazionale, serve che siano state utilizzate procedure automatizzate di determinazione delle tariffe basate su attività di profilazione web dell’utente o sulla tipologia dei dispositivi elettronici utilizzati per le prenotazioni, altrimenti la mera speculazione non basta per poter agire, come attestano le archiviazioni dell’Antitrust avvenute in precedenza” conclude Dona.
Urso: “Attivato Garante prezzi per aumento repentino e anomalo biglietti”
“Appreso del repentino e anomalo innalzamento dei prezzi dei biglietti aerei in concomitanza con i ritardi e i disagi nella circolazione ferroviaria sulle direttrici Roma-Milano e Roma-Venezia, ho attivato il Garante prezzi presso il Mimit e dato mandato allo stesso di avviare un’istruttoria e, se del caso, di segnalare immediatamente i fatti al Garante della concorrenza (Agcm), ai sensi del decreto Asset che abbiamo realizzato nel 2023, per verificare la sussistenza di eventuali fenomeni distorsivi da parte delle compagnie aeree”. Così il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’Healthcare Summit di Forbes Italia.
