Primo piano

Tredici anni fa il terremoto dell’Aquila

Sono passati tredici anni dal 6 aprile 2009, quando alle 3.32 una scossa di terremoto sconvolse la città dell’Aquila. Venti lunghissimi secondi che costarono la vita a 309 persone e distrussero buona parte della città. Ieri sera, dopo due anni di stop a causa della pandemia, i cittadini sono tornati per strada per prendere parte alla fiaccolata commemorativa in ricordo delle vittime. Il corteo ha attraversato alcuni luoghi simbolo della tragedia, tra cui la Casa dello Studente di via XX settembre dove morirono 8 ragazzi, mentre in piazza Duomo, per il terzo anno consecutivo, è stato azionato il dispositivo che emette un fascio di luce verso il cielo, simbolico filo che unisce chi è rimasto da chi non c’è più. In queste ore numerose iniziative che prevedono, oltre a momenti di commemorazione, anche spazi di riflessione e di omaggio alle vittime.  Intanto sui social in tantissimi hanno voluto ricordare questa data, un anno zero per i cittadini aquilani che ha segnato uno spartiacque tra un prima e un dopo. E mentre L’Aquila lentamente, e sempre più bella, rinasce, una cosa resterà per sempre immutata (‘Immota manet’, come recita il motto della città) il 6 aprile non sarà mai un giorno come gli altri.

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