Cronaca

Trentino: Comitato sicurezza autorizza raduno naziskin, Pietramurata blindata

di Luca Borghi

(LaPresse) – Il raduno di matrice neonazista organizzato da Veneto Fronte Skinheads in programma dal 3 al 6 settembre a Pietramurata di Dro, in Trentino, si farà ma con prescrizioni ben precise. Lo ha deciso il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che stamattina si è riunito per esaminare non solo la parte burocratica relativa alle autorizzazioni di ‘Ritorno a Camelot’ ma anche e soprattutto i risvolti legati all’ordine pubblico. “Saranno verificati i comportamenti di tutti i partecipanti – ha sottolineato la prefetta Isabella Fusiello -. Qualora emergano situazioni penalmente rilevanti i responsabili saranno denunciati. Il sistema di vigilanza sarà massimo anche per evitare contatti con eventuali gruppi contrapposti”. Il questore Nicola Zupo prevede la partecipazione di circa 400 simpatizzanti del panorama skinheads anche europeo e avverte: “da domani sera schiereremo fino a 140 uomini che non sono stati richiesti solo per evitare scontri ma anche per vigilare sul rispetto delle prescrizioni fuori e dentro la struttura alberghiera che ospita il raduno. E’ un’area privata ma le prescrizioni valgono lo stesso”. Per la prefettura la “questione Pietramurata” non inciderà sulla visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in programma sabato a Trento per le celebrazioni dell’80esimo anniversario dell’autonomia speciale sancito dall’accordo De Gasperi-Gruber. Nonostante la presa di posizione nettamente contraria della società civile, rafforzata dalle interrogazioni parlamentari presentate da centrosinistra e Movimento 5 Stelle, il raduno occuperà quattro giorni con concerti, tavole rotonde, momenti di approfondimento e aree giochi per i bambini. Una festa, sostengono gli organizzatori. Non la pensano così sindacati, associazioni, politica, cittadini e sindaci che per dopodomani hanno indetto a Pietramurata un corteo di protesta democratica. “E’ stato detto che non ci sono le possibilità per vietare il raduno ma che si metteranno in atto delle prescrizioni affinché nulla che è vietato, come i saluti fascisti e propaganda antisemita, venga fatto – ha detto il sindaco di Trento, Franco Ianeselli -. Parteciperò con convinzione alla manifestazione democratica. E’ importante fare sentire a queste persone che il Trentino non si riconosce nelle ideologie che hanno portato l’Europa e il mondo sull’abisso”. Sulla stessa linea anche la sindaca di Dro, Ginetta Santoni: “Purtroppo ci siamo ritrovati a dover gestire una situazione che non volevamo. Non condividiamo lo spirito della manifestazione e spiace che Pietramurata debba diventare luogo di ritrovo di estremisti ed essere blindata. Sono convinta che le autorità sapranno garantire la sicurezza alla cittadinanza”.

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