La gestione della TA.RI. nel Comune di Roma, affidata a AMA S.p.A. e Aequa Roma S.p.A., evidenzia criticità strutturali di rilievo.
Gli accertamenti relativi agli anni 2018–2023, notificati in massa e spesso a ridosso delle scadenze, presentano incongruenze diffuse riguardanti superfici imponibili, periodi di riferimento, applicazione delle tariffe e riconoscimento delle riduzioni previste dalla normativa vigente, originate da banche dati non aggiornate e carenze istruttorie significative.
I 145.000 avvisi di accertamento risultano, in numerosi casi, insufficientemente motivati, in violazione dell’art. 7 dello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212/2000), impedendo ai cittadini di comprendere pienamente i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche alla base della pretesa tributaria.
Parallelamente, è compromesso il principio di collaborazione e buona fede sancito dall’art. 10, a causa della difficoltà di accesso agli uffici competenti e dell’inefficacia dei canali di interlocuzione disponibili.
Le modalità operative di AMA e Aequa Roma, caratterizzate da scadenze ravvicinate e dall’applicazione automatica di interessi e sanzioni, esercitano una pressione economica significativa sui cittadini, costretti a pagare anche importi contestabili per evitare aggravamenti, compromettendo il diritto di difesa e la tutela dell’affidamento.
Pur essendo AMA e Aequa Roma responsabili della gestione tecnica del tributo, la responsabilità politica e di indirizzo ricade sull’Amministrazione capitolina e, in particolare, sul Sindaco Roberto Gualtieri, che non ha predisposto adeguati strumenti di controllo e vigilanza sulle società partecipate.
Le criticità rilevate hanno determinato una grave compromissione dei principi di correttezza, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa, con evidenti effetti negativi sul rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
È pertanto necessario un intervento immediato, del quale il Sindaco Roberto Gualtieri deve farsi carico personalmente, volto a garantire trasparenza, rigore procedurale e piena tutela dei diritti dei contribuenti.
