di Andrea Maldi
“Sono impegnato a comprare e possedere Gaza (nella foto). Per quanto riguarda la ricostruzione, possiamo affidarla ad altri Stati del Medio Oriente… è un luogo distrutto… non si può vivere in quegli edifici in questo momento, sono molto insicuri… ma li trasformeremo in un ottimo posto per il futuro”, ha affermato Donald Trump probabilmente riguardo al suo progetto di evacuare circa 2,5 milioni di palestinesi (di preciso non si sa dove, visto che gli altri Paesi non vogliono ospitarli!) per trasformare la striscia di Gaza in un “resort del medio oriente”. Riguardo il piano del Tycoon il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha sostenuto che “porterà enormi risultati che possono garantire la sicurezza di Israele per generazioni… il presidente Trump ha proposto una visione rivoluzionaria e creativa che aprirà molte possibilità per il Paese”. The Donald ha poi continuato sul rilascio dei tre ostaggi israeliani da parte di Hamas, asserendo: “Sembravano sopravvissuti all’Olocausto, erano in condizioni orribili, erano emaciati… non so per quanto tempo ancora potremo sopportarlo… i prigionieri sembravano non mangiare da un mese… si tratta di persone che erano sane fino a pochi anni fa, e se le guardi oggi, sembrano invecchiate di 25 anni, somigliano letteralmente le vecchie foto della Shoah, la stessa cosa! Sono in pessime condizioni, sono stati trattati brutalmente, orribilmente. Non c’è motivo per questo!…anche quelli che sono stati liberati prima erano in condizioni leggermente migliori, ma mentalmente torturati. Chi potrebbe sopportarlo? A un certo punto perderemo la pazienza”. La durissima replica di Hamas non ha tardato ad arrivare: “I progetti dell’Occidente e del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la striscia di Gaza sono spacciati… l’enclave di Gaza non è una proprietà immobiliare, li faremo crollare come abbiamo fatto crollare i progetti prima di loro”.
