Trump ha annunciato la sospensione del Project Freedom, l’operazione navale statunitense per liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz.
La decsione è stata presa per consentire a Washington di finalizzare l’accordo con l’Iran, anche se – ha aggiunto il Presidente amercano – il blocco dei porti iraniani rimarrà in vigore.
L’improvviso cambio di programma di Trump è stato annunciato con un post sui social media, in cui afferma di voler sospendere l’iniziativa militare per un “breve periodo” al fine di dare spazio agli sforzi statunitensi per raggiungere un accordo con l’Iran e porre fine alla guerra.
Sebbene il Progetto Freedom sia stato lanciato solo lunedì, Trump ha affermato di aver preso questa decisione sulla base “della richiesta del Pakistan e di altri Paesi, dell’enorme successo militare ottenuto nella campagna contro l’Iran e del fatto che sono stati compiuti progressi significativi verso un accordo completo e definitivo con l’Iran”.
L’Iran, finora, si è rifiutato di commentare la decisione e le sue motivazioni.
La dichiarazione è giunta dopo che i vertici militari e il Segretario di Stato americano Marco Rubio hanno affermato che il cessate il fuoco in Medio Oriente era ancora in vigore e che – sebbene il conflitto non fosse risolto – la principale operazione militare statunitense contro l’Iran si era conclusa.
“L’operazione è completa. ‘Epic Fury’, come il presidente ha comunicato al Congresso, ‘abbiamo concluso questa fase'”, ha detto Rubio.
Aggiungendo, nel corso della conferenza stampa di ieri, Rubio che l’Iran deve accettare le richieste di Trump sul suo programma nucleare e acconsentire alla riapertura dello Stretto di Hormuz.
La decisione di Trump di sospendere il Project Freedom sembrava contraddire le dichiarazioni rilasciate poche ore prima da Rubio e dal Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth.
In conferenza stampa al Pentagono, Hegseth aveva infatti dichiaratoche gli Stati Uniti erano riusciti a garantire il passaggio attraverso lo stretto e che centinaia di navi commerciali erano in fila per transitarvi.
“Sappiamo che gli iraniani sono imbarazzati da questo fatto. Hanno affermato di controllare lo stretto. Non è vero”, ha detto il Segretario alla Difesa statunitense.
Rubio ha poi affermato che gli Stati Uniti stavano lavorando per consentire il passaggio delle navi attraverso lo stretto come “un favore al mondo, perché siamo gli unici a poterlo fare”., ma mentre Rubio parlava con i giornalisti, una nave mercantile che transitava nello stretto ha segnalato di essere stata colpita da un proiettile.
Rubio ha espresso la speranza che, durante la visita in Cina del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi mercoledì, Pechino richiami nuovamente l’attenzione di Teheran sulla necessità di allentare la sua presa sullo stretto.”È nell’interesse della Cina che l’Iran smetta di chiudere lo stretto”, ha affermato.
Al momento, solo due navi mercantili risultano aver percorso la rotta protetta dagli Stati Uniti, mentre centinaia di altre navi, con equipaggi stimati a 23.000 persone a bordo, sono bloccate nel Golfo Persico, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian.
Nel frattempo, gli Emirati Arabi Uniti hanno affermato di essere stati attaccati pe il secondo giorno consecutivo da droni e missili iraniani, ma Teheran nega tali affermazioni.
Ma I Hegseth e il generale Dan Kain hanno dichiarato in una conferenza stampa che i rinnovati attacchi dell’Iran non hanno raggiunto il livello di quelle che Kain ha definito “operazioni di combattimento di vasta portata”. Mentre Hegseth ha confermato che
“Il cessate il fuoco non è terminato“.
Secondo Rubio l’operazione “Prject Freedom” era solo “di natura difensiva. Niente spari a meno che non sparino prima loro a noi non li attaccheremo.”
Trump sta subendo crescenti pressioni sul modo in cui presenta il conflitto al Congresso a causa della War Powers Resolution, la legge che generalmente richiede ai presidenti di ottenere l’approvazione formale del Congresso per un’azione militare 60 giorni dopo l’inizio delle ostilità.
Alla vigilia della scadenza, la scorsa settimana, dei poteri di guerra concessi per 60 giorni, un alto funzionario dell’amministrazione Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti avevano “interrotto” le azioni militari contro l’Iran in seguito al fragile cessate il fuoco dell’8 aprile.
L’aumento del prezzo della benzina sta creando malcontento anche tra i repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato. Secondo le rilevazioni, martedì il prezzo medio nazionale al dettaglio ha superato i 4,50 dollari al gallone per la prima volta da luglio 2022.
Mentre sui mercati internazionali anche diverse ore dopo l’annuncio a sorpresa di Trump, il prezzo del petrolio Brent è rimasto stabile a 108 dollari per scendere di qualche dollaro nel corso della nottata.
A Teheran il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha chiarito che l’Iran non ha ancora risposto in modo esaustivo al tentativo degli Stati Uniti di riaprire la via navigabile.
“Sappiamo benissimo che mantenere lo status quo è insostenibile per l’America, e non abbiamo ancora nemmeno iniziato”, ha affermato in un post su Platform X, senza alcun cenno ai negoziati con gli Stati Uniti, che attualmente si stanno svolgendo tramite il Pakistan.
Inoltre ha smentito l’affermazione di Washington secondo cui sei imbarcazioni iraniane sarebbero state affondate, mentre un comandante militare iraniano ha dichiarato che lunedì due piccole imbarcazioni civili da carico sono state colpite, causando la morte di cinque civili, notizia riportata dalla televisione di stato iraniana.
Il generale Kaine, capo di stato maggiore congiunto, ha annunciato che oltre 100 aerei militari americani pattugliano i cieli sopra lo stretto.
Hapag-Lloyd AG, una delle più grandi compagnie di navigazione container al mondo ha invece comunicato che la sua valutazione del rischio “rimane invariata” e che il transito attraverso lo stretto “non è possibile per le nostre navi in questo momento“.
Per Torbjörn Soltvedt, analista capo per il Medio Oriente presso la società di analisi dei rischi Verisk Maplecroft “le compagnie di navigazione e di assicurazione sono ancora in attesa di vedere come si evolverà la situazione”.
GiElle
