Esteri

Trump vuole ‘pulire’ la Striscia di Gaza, ma Egitto e Giordania rispondono no

di Andrea Maldi

 

 

Il Presidente degli States Trump vorrebbe procedere con una gigantesca opera di ripulisti a Gaza e per questo ha chiesto al Re Abdullah II di Giordania e al Presidente egiziano al-Sisi di accogliere più rifugiati palestinesi. Si parla di un milione e mezzo di persone o forse due che verrebbero ripartite tra i due Paesi.

Ha aggiunto inoltre che in questo momento il territorio di Gaza è un enorme cantiere in demolizione e la gente in quei luoghi sta morendo, e per porre fine a tale situazione sarebbe pronto ad impegnarsi con diverse nazioni arabe per costruire alloggi in altri luoghi affinché i palestinesi possano vivere in pace.

 

 

Ma da parte di Egitto e Giordania la risposta è stata un aspro “no”, in quanto un trasferimento così netto violerebbe l’identità del popolo palestinese e le loro profonde radici con Gaza.

Più tardi si è espressa anche l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) che ha duramente condannato la proposta del leader della Casa Bianca affermando “che costituisce una palese violazione delle linee rosse contro cui abbiamo costantemente messo in guardia”.

 

 

Nel frattempo il presidente israeliano Netanhyau ringrazia Trump per aver messo fine al blocco del suo predecessore sull’invio di bombe da 900kg (2.000 libbre), 1.800 granate MK-84 saranno caricate su una nave e consegnate allo Stato ebraico nei prossimi giorni. Israele è infatti accusata dai funzionari sanitari di aver aperto il fuoco a Gaza e in Libano impedendo ad alcune migliaia di palestinesi di ritornare nella zona nord di Gaza.

Israele invece accusa Hamas di aver violato gli accordi sul cessate il fuoco nella città di Gaza e di non aver rispettato il piano di rilascio degli ostaggi, che prevedeva l’obbligo di liberare per prime tutte le donne civili e poi le militari che, al contrario, sono state riscattate subito contro la scarcerazione dei 200 prigionieri palestinesi catturati da Israele. 70 dei quali, terroristi condannati per attacchi mortali nello Stato di Israele, afferma Hamas saranno portati fuori da Gaza e dalla Cisgiordania e condotti in Egitto mentre altri poterebbero andare in Algeria, Qatar o Turchia.

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