Economia e Lavoro

Turismo, 2020 anno peggiore della storia

Federalberghi getta acqua sul fuoco dell’entusiasmo dopo i dati diffusi da Istat

Sui dati diffusi da Istat ed ai toni entusiastici con i quali sono stati commentati, Federalberghi esprime tutta la sua contrarietà. Questi dati, riporta la nota dell’associazione degli albergatori, ci lasciano con l’amaro in bocca. Il 2020 è stato l’anno peggiore della storia. Ha quindi davvero poco senso festeggiare un primato fittizio, a fronte di una realtà in cui il mercato è ben lontano dai livelli del 2019. “Lo stesso report dell’Istat – prosegue la nota della Federalberghi – sottolinea che le grandi città, che nel 2019 rappresentavano un quinto delle presenze totali, hanno subito un crollo del 71% nel 2021. Non stupisce quindi che molte imprese siano chiuse da marzo 2020 e che molte altre purtroppo torneranno a chiudere nei prossimi giorni, a causa di una domanda stagnante e del clima d’incertezza generalizzato. E’ pressoché impossibile pensare che qualunque azienda di altro settore diverso dal nostro possa sopravvivere con questi dati”. I dati dell’osservatorio Federalberghi mostrano che nel 2021 sono andate in fumo 148 milioni di presenze turistiche rispetto al 2019. La burrasca è tutt’altro che passata e tutto il settore alberghiero guarda con il fiato sospeso al Consiglio dei ministri di domani. Imprese e lavoratori degli alberghi hanno bisogno ancora del sostegno del Governo per poter passare la più grande crisi che si sia mai vista nel settore.

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